Questo spazio nasce dal mio cammino con il Corso di Miracoli. Ogni parola è un invito a ricordare la Luce che Sei, oltre la paura e oltre il mondo che credi di vedere. Qui ritorni alla tua verità, dove la pace non si perde mai.

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mercoledì 9 marzo 2022

È la tua mente che crea l'intera scena del tuo sogno...

Sat Nam bellissimi!

Oggi parliamo di Non dualità.

Il mondo delle apparenze

L’illusione cosmica aveva gettato su di me la sua rete, ma questo Viththal ha avuto pietà di me.
Egli mi fece uscire e mi mise in disparte, aprì i miei occhi ad una meraviglia.

Si danza, si salta, si prende l’illusione per una meraviglia, si prende per vera una felicità peritura.
Si piange, si geme, ci si rompe la testa, si piange un amico da morire.

Mi stupisco io stesso, dice Toukâ, di ascoltarmi dire queste parole.

— Toukârâm


“Stai dormendo. Tu sogni immagini: ad esempio, di camminare con alcuni amici lungo un sentiero che attraversa una foresta rigogliosa, salendo verso una collina dove splende il sole.

Osserva: è la tua mente che crea l’intera scena del tuo sogno — ciascuno dei camminatori, il gruppo di alberi, il sentiero stretto e la vetta illuminata — eppure ti identifichi con uno solo dei personaggi e consideri tutto il resto ignaro.

Perché fai quella differenziazione nel paesaggio unico della tua mente?
Non potrebbe succedere qualcosa di simile nel nostro stato di veglia?

Non è possibile che ci identifichiamo con un carattere limitato, distaccato dal suo ambiente, mentre la nostra vera identità è quella di una Mente più profonda che ora “sogna” il mondo intero?”

Tratto da “Essendo Nessuno, Sono”


L’illusione del mondo

  • Tukaram parla della “rete dell’illusione cosmica” che fa scambiare il transitorio per reale.
  • Un Corso in Miracoli (UCIM) afferma che il mondo percepito è una proiezione della mente separata, un sogno costruito dall’ego.

👉 In entrambi i casi, ciò che vediamo non è la realtà ultima, ma un velo.

La liberazione non viene dall’ego

  • Tukaram dice che Viththal ha avuto pietà di lui e lo ha liberato.
  • UCIM sostiene che la liberazione avviene attraverso lo Spirito Santo, che corregge la percezione e scioglie l’errore.

👉 In entrambi, la salvezza è un atto di grazia, non uno sforzo personale.

Il risveglio come cambiamento di percezione

La non‑dualità non è un concetto da comprendere, ma un velo che cade.
È il momento in cui la mente smette di lottare, e la Grazia fa ciò che noi non potremmo mai fare da soli.

Tukaram lo chiama Viththal.
UCIM lo chiama Spirito Santo.
I saggi lo chiamano Verità.
Tu puoi chiamarlo Amore.

Quando la percezione si purifica, ciò che rimane è semplice:

  • La Luce che guarda attraverso i tuoi occhi è la stessa Luce che illumina il mondo.
  • Non sei nel sogno: sei Colui che sogna.
  • E il risveglio è già iniziato.

Il mondo come un sogno

👉 Il risveglio non cambia il mondo, ma come lo guardi.

Lo stupore del risvegliato

  • Tukaram dice: “Mi stupisco io stesso di ascoltarmi dire queste parole”.
  • UCIM afferma che quando la mente si allinea con la verità, la voce che parla non è più l’ego, ma la parte divina in noi.

👉 La saggezza non viene dall’io personale, ma da una dimensione più profonda.

Differenze importanti

Tukaram è devozionale, UCIM è psicologico

  • Tukaram parla a una divinità personale (Viththal).
  • UCIM parla a una presenza interiore (Spirito Santo), non a un dio esterno.
  • Tukaram: danza, pianto, meraviglia, rete dell’illusione.
    UCIM: percezione, proiezione, espiazione, mente.
  • Tukaram vive l’illusione come sofferenza emotiva; UCIM come errore percettivo.

Tukaram osserva la tragicommedia umana.

UCIM la interpreta come un sogno che può essere “perdonato”.

Il passo di Tukaram e Un Corso in Miracoli parlano della stessa esperienza: essere liberati da un mondo illusorio e vedere con occhi nuovi.

Tukaram: lo vive come un dono d’amore da parte di Viththal.

UCIM: lo descrive come un processo interiore guidato dallo Spirito Santo.

Due linguaggi diversi, una stessa intuizione:
la realtà vera non è quella che l’ego ci mostra.

La non‑dualità non è un concetto da comprendere, ma un velo che cade.
È il momento in cui la mente smette di lottare, e la Grazia fa ciò che noi non potremmo mai fare da soli.

Tukaram lo chiama Viththal.
UCIM lo chiama Spirito Santo.
I saggi lo chiamano Verità.
Tu puoi chiamarlo Amore.

Quando la percezione si purifica, ciò che rimane è semplice:

• La Luce che guarda attraverso i tuoi occhi è la stessa Luce che illumina il mondo.

• Non sei nel sogno: sei Colui che sogna.

• E il risveglio è già iniziato.

Sat Nam. Ti amo

giovedì 3 marzo 2022

Vedere con Occhi che Vedono

Sat Nam bello essere!
Respira profondamente e apri la tua mente a questa idea.

A volte ciò che vedi sembra ferirti, sembra minacciarti, sembra toglierti la pace. Ma oggi ricordiamo una verità più profonda: ciò che vedi non è reale, è solo la tua interpretazione, la tua immaginazione, la tua distorsione.

🌿 Vedere con occhi che vedono

Quello che percepisci può sembrare doloroso, ma non può ferirti davvero. Non può toccare ciò che sei, non può cambiare la tua essenza, non può alterare la tua verità.

Perché ciò che vedi è un sogno, una proiezione, un’ombra. E come tutte le ombre, svanisce quando arriva la luce.

Per questo chiedo di vedere con occhi che vedono davvero: occhi che non giudicano, non interpretano, non distorcono. Occhi che guardano oltre la forma e riconoscono la pace che è sempre lì, dietro ogni immagine, dietro ogni situazione, dietro ogni volto.

Potrebbe volerci un po’ per imparare a vedere bene. Potrebbe volerci pratica, pazienza, dolcezza. Ma ogni volta che ci provi, ogni volta che ti ricordi, ogni volta che scegli di guardare diversamente, qualcosa cambia.

E giorno dopo giorno, inizi a vedere il mondo con occhi nuovi. Non perché il mondo sia cambiato, ma perché sei cambiato tu.

Questa è la pratica: mettere in atto ciò che impari nella vita stessa. Non nei momenti perfetti, ma in quelli reali. Non quando tutto è facile, ma quando tutto sembra difficile.

Ciò che vogliamo è la pace della mente. E finché non vedremo il mondo con un altro modo di vedere, finché non cambieremo la nostra percezione, la pace non potrà arrivare.

Conclusione

Continua a praticare, con dolcezza. Continua a ricordare che nulla può ferirti davvero. Continua a chiedere di vedere con occhi che vedono. La pace è già tua. Stai solo imparando a riconoscerla.

Ti amo.

martedì 1 marzo 2022

Il Miracolo: Il Nuovo Modo di Vedere il Mondo.

 

Sat Nam bello essere!
Respira profondamente e apri la tua mente a questa nuova comprensione.

Un Corso in Miracoli ti offre un nuovo sistema di pensiero chiamato miracolo. È un linguaggio diverso, una percezione diversa, una visione che non appartiene al mondo. Il miracolo è la porta che ti permette di uscire dal vecchio modo di pensare dell’ego e di entrare nella dolcezza della verità.

🌿 Il miracolo: un nuovo modo di vedere

Il miracolo è totalmente opposto al sistema dell’ego. L’ego giudica, divide, teme, attacca, interpreta. Il miracolo invece unisce, scioglie, illumina, libera.

La prima cosa che fa il miracolo è ricordarti che tutto ciò che pensi di vedere è un sogno. Un sogno non è reale, non può ferirti, non può limitarti. Il reale è eterno, immutabile, infinito… e tu, in questo mondo, vedi solo forme effimere, temporanee, destinate a svanire.

Per questo il miracolo è ancora un sogno, ma è un sogno diverso: il sogno di Gesù Cristo. Un sogno di gioia, di pace, di innocenza. Un sogno che ti accompagna fuori dal sonno della paura e ti riporta alla memoria di ciò che sei.

Il miracolo non cambia il mondo: cambia la tua mente sul mondo. E quando la tua mente cambia, tutto ciò che vedi cambia con lei.

È un invito dolce, costante, amorevole: “Vieni con me. Lascia andare ciò che non è reale. Ricorda la luce.”

Conclusione

Accogli il miracolo come un amico. Lascialo entrare nella tua percezione, lascia che illumini ciò che l’ego aveva oscurato. Non devi sforzarti. Non devi capire tutto. Devi solo permettere. Il miracolo farà il resto.

Ti amo.
E sono felice che tu stia scegliendo la via della gioia.

Il Libro è un Mezzo, l’Amore è la Meta.

Sat Nam bello essere!
Respira profondamente e apri la tua mente a questa comprensione.

Un libro, da solo, non significa niente. Ciò che ha significato è l’obiettivo per cui è stato scritto. E l’obiettivo di Un Corso in Miracoli è uno solo: ricondurti alla pace che sei.

🌿 Oltre il libro: verso la tua vera visione

Il Corso non è importante per le sue pagine, ma per ciò che ti insegna a vedere oltre le pagine.

Ti aiuta a guardare in un altro modo ciò che ti fa male, a riconoscere che dietro ogni dolore, dietro ogni immagine, dietro ogni storia che la tua mente racconta, c’è solo amore.

Il mondo che percepisci è filtrato dalle tue interpretazioni, dalle tue paure, dai tuoi pensieri passati. E il Corso ti mostra che puoi rimuovere questi ostacoli, uno alla volta, con dolcezza.

Ostacoli alla pace. Ostacoli all’amore. Ostacoli alla verità.

Quando inizi a lasciarli andare, inizi a vedere ciò che è sempre stato lì: l’amore che sei, l’amore che sono i tuoi fratelli, l’amore che è in tutto ciò che vedi.

Il libro è solo un mezzo. La tua mente è la porta. L’amore è la destinazione.

Conclusione

Non attaccarti al libro: attaccati alla pace che ti ricorda. Non attaccarti alle parole: attaccati all’esperienza che nasce in te mentre le leggi.

L’amore è ciò che sei. Il resto sono solo veli che stai imparando a togliere.

Ti amo.

lunedì 28 febbraio 2022

Il corso di miracoli è un corso di pace non di colpa.



Sat Nam bello essere!
Respira profondamente e apri la tua mente all’idea di oggi.

Sono felice che tu stia studiando Un Corso in Miracoli. Questo corso è un mezzo, una risorsa, un ponte verso la pace. Non è un fine, e quando non sarà più necessario, lo lascerai andare con gratitudine. Ma mentre ti accompagna, mentre ti sostiene, mentre ti apre alla luce, ti invito a camminare con lui con dolcezza e senza fretta.

🌿 Il cuore del messaggio

Il Corso ti chiede una sola cosa: disponibilità. Non perfezione, non disciplina rigida, non sforzo. Solo disponibilità.

Per questo ti suggerisco di iniziare a leggere il Libro di Testo in ordine, senza saltare, senza correre, senza pretendere di capire tutto subito. La comprensione non è un atto mentale: è un atto di resa. E la resa arriva quando arriva.

Per gli esercizi, fanne uno al giorno, come dice il Corso. Non due, non cinque, non “recupero tutto oggi”. Uno. Un passo. Un respiro. Una apertura.

E se un giorno ti dimentichi? Se non lo fai? Se ti perdi? Non importa. Il Corso è un corso di pace, non di colpa. Non ti punisce, non ti giudica, non ti misura. Ti accompagna. Ti sostiene. Ti ricorda che sei innocente, sempre.

Per questo lo fai come un gioco, come un gesto d’amore verso te stesso. Non è tutto. Non è l’unica via. È semplicemente uno strumento che ti aiuta a ricordare ciò che già sai: che sei luce, che sei amore, che sei intero.

Mentre leggi, mentre pratichi, mentre ti apri, qualcosa dentro di te si riallinea. Qualcosa ritorna a casa. Non devi capire come. Non devi controllare il processo. Devi solo permettere.

Conclusione

Continua così, con dolcezza, con fiducia, con curiosità. Non forzare nulla. Non giudicare nulla. Lascia che il Corso faccia il suo lavoro dentro di te, come un vento leggero che pulisce senza fare rumore.

Io sono con te in ogni passo. Ti amo.
Ed è una gioia profonda vederti scegliere la pace come tua strada.

Il Miracolo è una Scelta





Sat Nam bello essere!
Respira profondamente e apri la tua mente a questa comprensione.

Il miracolo non è qualcosa che accade nel mondo. Non è un evento esterno, non è un cambiamento nelle forme, non è ciò che ti aspetti che succeda. Il miracolo è una scelta interiore.

🌿 Il miracolo: scegliere l’amore

Il miracolo è scegliere l’amore invece di scegliere il conflitto. È guardare un fratello e decidere di vederlo in un altro modo, non attraverso le lenti della paura, ma attraverso la luce.

Ogni momento è un miracolo. Ogni istante ti offre la possibilità di scegliere di nuovo, di vedere di nuovo, di pensare di nuovo.

Non confondere i miracoli con le cose che ti aspetti che accadano. Quello non è un miracolo: quello è effimero, temporaneo, parte del sogno del mondo.

I miracoli non hanno niente a che vedere con ciò che accade fuori. I miracoli funzionano solo nella mente.

Quando un miracolo accade, non è il mondo che cambia: sei tu che vedi in un modo diverso. E quando vedi in un modo diverso, vedi un mondo nuovo: un mondo felice, un mondo in pace, un mondo innocente.

Questa è la pratica: scegliere l’amore ogni volta che puoi, ogni volta che te ne ricordi, ogni volta che la vita te lo offre.

Conclusione

Il miracolo è sempre disponibile. È sempre vicino. È sempre dentro di te. Spero di esserti stato d’aiuto. Ti amo.
Sono qui per te, ogni volta che vuoi.

Il Miracolo è un Cambiamento di Percezione




Sat Nam bello essere!
Respira profondamente e apri la tua mente a questa comprensione sacra.

Il miracolo non è qualcosa che accade fuori di te. Il miracolo è un cambiamento di percezione. È un cambiamento radicale del tuo sistema di pensieri, un ribaltamento totale del modo in cui interpreti ciò che vivi.

🌿 Il miracolo: vedere come vede Dio

Il miracolo accade quando credi di soffrire, quando tutto sembra insopportabile, quando la mente grida e il cuore si chiude… e proprio in quel momento scegli di vedere tutto in un altro modo.

Scegli di vedere, sentire e percepire ciò che accade non con gli occhi dell’ego, ma con gli occhi di Dio.

E nel prendere questa decisione, l’intero panorama cambia radicalmente.

Invece di soffrire, ti limiti ad osservare. Invece di reagire, rimani presente. Invece di credere al caos, senti la voce di Dio che ti parla nel silenzio.

In mezzo al rumore, in mezzo alla confusione, in mezzo a ciò che sembra dolore… qualcosa si apre. E in quella apertura senti la Verità: che sei amato, che sei innocente, che sei in pace perché sei la Pace.

Il miracolo non cambia ciò che accade. Cambia te. E quando cambi tu, tutto ciò che vedi cambia con te.

Conclusione

Il miracolo è sempre disponibile. È una scelta, un respiro, un sì. Ogni volta che scegli di vedere come vede Dio, ritorni alla tua vera natura: la Pace.

Ti amo.
Sono qui per te, sempre.

lunedì 5 novembre 2018

IV. La santità della guarigione.




IV. La santità della guarigione.

1. Quanto sono santi quelli che sono guariti! Perché nella sua visione i suoi fratelli condividono la sua guarigione e il suo amore. Portatori di pace, - la Voce dello Spirito Santo, attraverso la quale Egli parla per Dio, la cui voce è, - tali sono i guaritori di Dio. Parlano solo per Egli e mai per se stessi. Non hanno più doni di quelli che ricevono da Dio. E li condividono perché sanno che questa è la Sua Volontà. Non sono speciali. Sono santi. Hanno optato per la santità e hanno rinunciato a tutti i sogni separati di attributi speciali che permettono a loro di dare regali ineguali ai meno fortunati. La loro guarigione ha ristabilito la loro integrità in modo che possano perdonare e unirsi al canto di preghiera in cui coloro che sono guariti cantano la loro unione e ringraziano Dio.

2. Come testimonianza del perdono, aiuto nella preghiera e effetto della misericordia veramente insegnata, la guarigione è una benedizione. E il mondo risponde in vivace coro attraverso la voce della preghiera. Il perdono mostra il suo misericordioso sollievo su ogni foglia di erba e sulle ali piumate e su tutti gli esseri viventi della terra. La paura non ha rifugio qui, perché l'amore è arrivato con tutta la sua santa unità. Il tempo rimane solo per permettere che l''ultimo abbraccio della preghiera possa riposare sulla terra per un momento, mentre il mondo scompare nella luce. Questo momento è l'obiettivo di tutti i veri guaritori, ai quali Cristo ha insegnato a vedere la Sua somiglianza e ad insegnare come Lui.

3. Pensa a cosa significa aiutare il Cristo a guarire! Può qualcosa essere più santo di questo? Dio ringrazia i suoi guaritori, poiché Egli sa che la Causa della guarigione è Egli Stesso, il Suo Amore, Suo Figlio, restaurato come La Sua Completezza e quello che è tornato per condividere con Egli la santa gioia della creazione. Non chiedere una guarigione parziale, né accettare un idolo invece del ricordo di Colui il cui Amore non è mai cambiato né cambierà mai. Sei tanto Amato da Egli quanto la totalità della Sua Creazione, poiché Questa è in te così come il Suo dono Eterno.Quale bisogno hai dei sogni che cambiano in un mondo triste? Non dimenticare la gratitudine di Dio. Non dimenticare la santa grazia della preghiera. Non dimenticare il perdono del Figlio di Dio.

4. Prima si perdona, poi si prega e automaticamente sarai guarito. La tua preghiera si è elevata e ha invocato Dio, che ascolta e risponde. Hai capito che perdoni e preghi solo per te stesso. E in questa comprensione sei guarito. Nella preghiera ti sei unito alla tua Fonte e hai capito che non sei mai andato via. Questo livello non può essere raggiunto fino a quando non c'è più odio nel tuo cuore, né desiderio di attaccare il Figlio di Dio.

5. Non dimenticare mai questo: sei tu quello che Sei il Figlio di Dio e così come scegli di essere per Egli così scegli di essere per te stesso e anche scegli ciò che è Dio per te.. Neanche l tuo giudizio smetterà di arrivare a Dio , perché darai a Egli il ruolo che tu stesso vedi nella Sua Creazione. Non sbagliare nel fare questa scelta, o crederai che sei tu il creatore invece di Egli, e quindi crederi che Egli non è più la causa ma solo l'effetto. Ora la guarigione è impossibile, perché hai accusato Egli per il tuo inganno e la tua colpa. Colui che è l'amore adesso diventa la fonte della paura, perché ora solo la paura può essere giustificata. Adesso(secondo le tue credenze) la vendetta è sua. Il suo grande distruttore, la morte. E la angosciata malattia, la sofferenza e la perdita diventano il destino di tutti sulla terra, la quale Egli abbandonò alle cure del diavolo e giurò di non rilasciare mai.

6. Venite a Me, Figli miei, ancora una volta, senza pensieri distorti nei vostri cuori. Siete ancora santi con la Santità che Li ha creati in perfetta impeccabilità, e Li circonda ancora con le braccia della pace. Sognate ora con la guarigione. Dopo alzatevi e lasciatevi per sempre tutto quel sognare. Voi siete quelli che il Padre ama, siete quelli chi non avete mai lasciato la casa, né avete vagato in un mondo selvaggio con i piedi sanguinanti, e con il cuore pesante indurito contro l'Amore che è la verità in voi. Portate tutti i vostri sogni a Cristo e permettete a Egli di Guidarvi verso la guarigione, e di guidarvi nella preghiera oltre i pietosi confini del mondo. (questo modo di parlare a voi come se fossero altri Figli è una metafora. il corso ha diversi livelli di comprensione. Dio solo ha un Figlio e quello sei tu.. Egli parla alla mente che si crede un corpo, che si crede di essere tanti corpi.. ma é solo Una Mente..)

8. Aiutami a risvegliare i Miei figli dal sogno della punizione e da una breve vita ossessionata dalla paura, che termina così rapidamente che potrebbe non essere mai stata. Invece, lascia che ti ricordi l'eternità, in cui la tua gioia cresce mentre il tuo amore si estende insieme al Mio oltre l'infinito, dove il tempo e la distanza non significano nulla. Mentre aspetti, tristemente, la melodia del Cielo è incompleta, perché la tua canzone fa parte dell'eterna armonia dell'amore. Senza di te, la creazione non è completa. Torna da Me che non ho mai abbandonato Mio Figlio. Ascolta, Figlio mio, Tuo Padre ti chiama. Non rifiutare di ascoltare la chiamata dell'Amore, non negare a Cristo ciò che è Suo. Il Cielo è qui e il Cielo è la tua casa.

9. La creazione si inclina attraverso le barriere del tempo per sollevare il pesante fardello che c'è sul mondo. Alza il tuo cuore per accogliere la sua venuta. Guarda come le ombre svaniscono nella bontà; le spine cadono dolcemente dalla fronte sanguinante di colui che è il santo Figlio di Dio. Quanto sei bello, Figlio della Santità! Com'è sei simile a Me! Quanto Ti Amo e ti Sostengo teneramente nel Mio Cuore e tra le Mie braccia. Quanto Mi è caro ogni dono che Mi hai fatto, tu che hai guarito il Mio Figlio e l'hai abbassato dalla croce. Alzati e lascia che ti dia i Miei ringraziamenti. E con la Mia Gratitudine verrà il primo dono del perdono e poi della pace eterna.

10. Quindi, ridammi la tua santa voce ora. La canzone della preghiera è silenziosa senza di te. L'universo attende la tua liberazione perché quella liberazione è la tua. Sii gentile con esso e con te stesso, e poi sii gentile con Me. Ti chiedo solo questo: che ti consoli e non vivere mai più nel terrore e nel dolore. Non abbandonare l'amore, ricorda questo: qualunque cosa tu possa pensare su te stesso, qualunque cosa tu possa pensare sul mondo, Tuo Padre ha bisogno di te e ti continuerà a chiamare finché alla fine non tornerai da Egli in pace. Grazie ! Ti amo!

venerdì 2 novembre 2018

II. Il perdono per distruggere.

1. Il perdono-da-distruggere ha molte forme, poiché è un'arma del mondo della forma. Non tutte sono ovvie, e alcune sono accuratamente nascoste sotto quello che sembra di essere carità.

Ma tutte le forme che sembra di prendere hanno solo questo obiettivo; Il suo scopo è quello di separare e rendere diverso ciò che Dio ha creato lo stesso. La differenza è evidente nei diversi modi in cui il confronto progettato non può essere evitato, né è previsto che venga evitato, davvero.

2. In questo gruppo, in primo luogo, ci sono modi in cui una persona "migliore" si degna di condiscendere per salvare una persona "inferiore" di quanto non sia realmente.

Il perdono qui si basa su un atteggiamento di gentile orgoglio così lontano dall'amore che l'arroganza non potrebbe mai essere sfrattata. Chi può perdonare e disprezzare allo stesso tempo?

E chi può dire ad un altro di essere immerso nel peccato e, allo stesso tempo, percepirlo come il Figlio di Dio? Chi schiavizza per insegnare cos'è la libertà? Qui non c'è unione, solo afflizione. Questa non è davvero misericordia. Questa è la morte.

3. Un'altra forma, molto simile a quella precedente, se viene compressa, non si manifesta con tale arroganza palese. Chi vuole perdonare un altro, in questa modalità, quindi, non pretende di essere migliore. Invece, ora dice che qui c'è qualcuno la cui peccaminosità condivide, poiché entrambi sono stati indegni e meritano la punizione dell'ira di Dio.

Questo può sembrare un pensiero umile e può certamente indurre una competizione nel peccato e nella colpa. Non è l'Amore per la creazione e la Santità di Dio ciò che costituisce il Suo dono per sempre? Suo Figlio può condannarsi e allo stesso tempo ricordarlo ancora?

4. Qui lo scopo è separare da Dio il Figlio che Egli ama, e tenerlo lontano dalla Sua Sorgente. Questo è anche l'obiettivo di coloro che cercano il ruolo dei martiri per mano di un altro.

L'obiettivo deve essere visto chiaramente, perché questo può essere visto come se fosse la mansuetudine e la carità invece della crudeltà. Non è bello accettare il rancore di qualcun altro, e non rispondere se non che con il silenzio e un sorriso dolce?

Contemplate quanto sei bravo a sopportare con pazienza e santità la rabbia e il dolore che un altro ti infligge, e non mostrare il dolore amaro che provi. (questo è falsa carità, odio)

5. Il perdono-per-distruggere si nasconderà spesso dietro un mantello come questo(falsa pazienza, tolleranza, carità, il falso volto delle innocenza.) Mostra il volto della sofferenza e del dolore, come prova silenziosa della colpa e delle devastazioni del peccato.

Tale è la testimonianza che offre a qualcuno che potrebbe essere un salvatore e non un nemico. Ma una volta trasformato in un nemico, deve accettare la colpa e il pesante rimprovero che è stato in questo modo così scaricato su di lui.

È questo è amore? O è piuttosto un tradimento di colui che ha bisogno di essere salvato dal dolore della colpa? Quale potrebbe essere lo scopo se non quello di tenere i testimoni della colpa lontani dall'amore?

6. Il perdono-per-distruggere può anche assumere la forma di contrattazione e di organizzazione "Ti perdonerò se soddisfi i miei bisogni, perché nella tua schiavitù giace la mia liberazione." Di questo a chiunque e diventi uno schiavo.

E cercherai di disfarti della colpa con più contrattazioni che non offrono alcuna speranza, ma che ti offrono solo più dolore e più sofferenza. Quanto spaventoso è diventato il perdono adesso, e quanto è distorta la fine che cerca. Abbi pietà di te stesso che ti dedichi a contrattare.

Dio dà e non chiede alcuna ricompensa. Non c'è alcun dare ma soltanto dare come Egli dà. Tutto il resto è una presa in giro. Chi cercherebbe di conquistare un accordo con il Figlio di Dio e allo stesso tempo ringraziare Suo Padre per la sua santità?

7. Cosa mostreresti a tuo fratello? Vorresti provare a rinforzare la sua colpa e anche quella tua? Il perdono è il mezzo per la tua fuga. Com'è penoso renderlo un mezzo per più schiavitù e dolore. Nel mondo degli opposti c'è un modo per usare il perdono per l'obiettivo di Dio e trovare la pace che Egli ti offre.

Non prendere nient'altro, o avrai cercato la tua morte e pregato per la tua separazione dal tuo Essere. Cristo è per tutti perché è in tutti. È il Suo Volto ciò che il perdono ti permette di vedere. Ed è nel Suo Volto che vedi quello tuo

8. Tutte le forme che adotta il perdono che non ti allontanano dalla rabbia, dalla condanna e dai confronti di tutte le classi sono la morte. Perchè questo è ciò che i loro scopi hanno stabilito. Non farti ingannare da loro, ma abbandonali come spregevoli nelle loro tragiche offerte senza valore. Non vuoi rimanere schiavo?

Non vuoi avere paura di Dio? Vuoi vedere la luce del sole e il fulgore del Cielo splendere sulla faccia della terra, redenta dal peccato e nell'Amore di Dio? Da qui la preghiera si libera, insieme a te. Le tue ali sono libere e la preghiera ti solleverà e ti condurrà nella tua casa dove Dio vuole che tu sia.

I.Il Perdono a se stesso.

1. Non c'è dono dal cielo che sia stato più frainteso che il perdono. È diventato, in effetti, un fatto, un flagello; una maledizione lì dove dovevo benedire, in una crudele presa in giro della grazia, in una parodia della santa Pace di Dio.

Ma quelli che non hanno ancora scelto di iniziare i passi della preghiera possono usarlo solo in questo modo. La bontà del perdono è oscura all'inizio, poiché La salvezza non è ancora capita e non è neanche ricercata nella realtà.

Ciò che è stato fatto per guarire è usato adesso per ferire perché nel fondo la verità è che non si vuole il perdono. La colpa diventa la salvezza e il rimedio sembra di essere una terribile alternativa alla vita.

2. Il perdono-per-distruggere si adatterà quindi molto meglio allo scopo del mondo rispetto al suo vero scopo e ai mezzi onesti con cui questo obiettivo viene raggiunto. Il perdono per distruggere non trascurerà alcun peccato, nessun crimine, nessuna colpa che possa cercare e trovare e "amare".

L'errore è qui amato con tutto io suo cuore, e gli errori acquistano importanza e crescono e si espandono davanti ai suoi occhi. Seleziona con attenzione tutte le cose cattive e ignora l'amore come se fosse una piaga; come se fosse qualcosa di odioso e pieno di pericolo e morte.

Il perdono - per- distruggere è la morte, e questo è ciò che si vede in tutto ciò su cui il suo sguardo si ferma, si fissa e odia. La misericordia di Dio è diventata un coltello contorto per distruggere il Figlio santo che Egli ama.

3. Ti perdoneresti per aver fatto questo? Impara allora che Dio ti ha dato i mezzi con cui è possibile per te ritornare verso Egli in pace. Non vedere l'errore. Non renderlo reale. 

Scegli l'amore e perdona il peccato scegliendo invece il volto di Cristo. In quale altro modo la preghiera può tornare a Dio?

Ama Suo figlio. Puoi Ricordarlo e allo stesso tempo odiare ciò che Egli ha creato?

Poiché se odi Suo Figlio, che Egli ama, starai odiando Tuo Padre. Poiché tale come vedi il Figlio così vedi te stesso, e tale come vedi te stesso tale è Dio per te.

4. Nello stesso modo in cui la preghiera è sempre per te, così il perdono è sempre concesso. È impossibile perdonare un altro, perché sono solo i tuoi peccati quelli che vedi nell'altro Vuoi vederli lì(nell'altro), e non in te.

Ecco perché il perdono per un altro è un'illusione. Tuttavia, è l'unico sogno felice in tutto il mondo; l'unico che non porta alla morte.

Solo in un altro puoi perdonare te stesso, perché lo hai reso colpevole dei tuoi peccati, e allora è in lui che devi trovare la tua innocenza.

Chi, se non il peccatore, ha bisogno del perdono? E non pensare mai che puoi vedere il peccato in nessuno tranne che in te.

5. Questo è il grande inganno del mondo, e tu sei il grande ingannatore di te stesso. Sembra sempre che il maligno sia un altro, e che nel suo peccato credi che tu sei il ferito. 

Come potrebbe essere possibile la liberazione se questo fosse vero? Saresti uno schiavo di tutti, allora il tuo destino dipende da ciò che possa fare un altro, anche i tuoi sentimenti, la tua disperazione o la tua speranza, la tua miseria o gioia, tutto ciò, se questo fosse vero dipende da ciò che un altro fa. Non avresti la libertà a meno che loro non te la diano.

E poiché è cattivo, lui solo può dare quello che è. Non puoi vedere i loro peccati e non i tuoi. Ma puoi liberarlo e liberarti anche tu.

6. Il perdono, veramente concesso, è il sentiero su cui giace la tua unica speranza di libertà. Gli altri commetteranno degli errori e così farai anche tu, finché questa illusione di un mondo sembra di essere la tua casa.

Ma Dio stesso ha dato a tutti i Suoi Figli un rimedio per tutte le illusioni che credono di vedere. La visione di Cristo non usa i tuoi occhi, ma tu puoi vedere attraverso i Suoi  e imparare a vedere come Lui.

Gli errori sono piccole ombre, che scompaiono rapidamente, che solo per un momento sembrano di nascondere il volto di Cristo, il che rimane Immutabile ancora dietro a tutti loro.

La sua perseveranza rimane in silenzio tranquillo e in perfetta pace. Egli non sa delle ombre. Suoi sono gli occhi che vedono oltre l'errore verso il Cristo in te.

7. Chiedi, poi, il Suo aiuto e come imparare il perdono così come la Sua visione gli permette di essere. Hai bisogno di ciò che Egli dà e la tua salvezza dipende da che impari questo da Egli.

La preghiera non può essere liberata verso il Cielo finché il perdono per distruggere rimane con te. La misericordia di Dio vuole rimuovere questo modo di pensare avvizzito e velenoso dalla tua mente santa.

Cristo ti ha perdonato, e nella Sua Visione il mondo diventa santo come lui. Chi non vede il male in lui, vede come lo fa Lui. Perché ciò che Egli ha perdonato non ha peccato, e la colpa non ci può essere più. Il piano della salvezza è stato completato e la sanità mentale è arrivata.

8. Il perdono è la chiamata alla sanità mentale, perché chi, se non un demente, potrebbe guardare il peccato quando invece potrebbe vedere il volto di Cristo? Questa è la scelta che fai; la più semplice di tutte, e ancora l'unica che puoi fare.

Dio ti chiama per offrire a Suo Figlio l'amore di Cristo e così salvarlo dalla morte. Questo è il tuo proprio bisogno e Dio ti offre questo dono. Proprio come Lui dà, quindi devi dare anche tu.

E così la preghiera è restituita al senza forma, oltre ogni limite verso l'eternità, senza nulla del passato che gli impedisca di riunirsi al canto perenne che tutta la creazione intona al Suo Dio.

9. Ma per raggiungere questo scopo, devi prima imparare, prima di raggiungere il luogo in cui l'apprendimento non può andare. Il perdono è la chiave, ma chi può usare una chiave quando ha perso la porta per cui è stata creata, e per l'unica che può essere usata?

Pertanto, facciamo distinzioni, in modo che la preghiera possa essere liberata dall'oscurità verso la luce. Il ruolo del perdono deve essere invertito e purificato da quelli usi malvagi e quelli obiettivi odiosi. Il perdono-per-distruggere deve essere scoperto con tutto il suo tradimento, e quindi abbandonato per sempre. 

Neppure un tizzone può rimanere neanche, se è che il piano che Dio ha stabilito per il ritorno deve essere finalmente raggiunto e l'apprendimento deve essere completato.

10. Questo è il mondo degli opposti. E devi scegliere tra di loro ogni momento mentre questo mondo mantiene la realtà per te. Ma devi imparare che ci sono alternative di scelta, altrimenti non sarai in grado di raggiungere la tua libertà.

Che ti sia chiaro allora ciò che il  perdono significa esattamente per te, e impara ciò che deve essere perchè tu possa liberarti. Il livello della tua preghiera dipende da questo, perché qui aspetta la sua libertà di ascendere dal mondo del caos verso la pace.

giovedì 1 novembre 2018

III. Pregare per gli altri.

1. Abbiamo detto che la preghiera è sempre per te, ed è così. Perché, quindi, dovresti pregare per gli altri? E se dovessi farlo, come si fa?

Pregare per gli altri, se ben compreso, diventa un modo per rimuovere le proiezioni di colpa che hai posto su tuo fratello e ti consente di riconoscere che non è lui a ferirti.

Devi rinunciare al pensiero velenoso che l'altro è il tuo nemico, la tua controparte malvagia, la tua nemesi, prima che tu possa essere salvato dalla colpa. Per questo il mezzo è la preghiera, il potere crescente e gli obiettivi ascendenti, fino a raggiungere persino Dio.

2. Le prime forme di preghiera, alla base della scala, non saranno esenti da invidia e malizia. Chiedono vendetta, non amore. Né provengono da qualcuno che capisce che si tratta di una richiesta di morte, fabbricata dalla paura da parte di coloro che fanno tesoro della colpa.

Invocano un dio vendicativo, ed è lui che sembra rispondergli. Non puoi chiedere l'inferno per un altro, e poi scappare da chi lo ha chiesto. Solo chi è all'inferno può chiedere l'inferno. Coloro che sono stati perdonati e hanno accettato il loro perdono, non potrebbero mai pregare in questo modo.

3. A questi livelli, quindi, l'obiettivo dell'apprendimento deve essere il riconoscimento che la preghiera porterà una risposta solo nel modo in cui è stata fatta la preghiera. Questo è abbastanza.

Da qui sarà facile fare il passo verso i livelli successivi. La prossima salita inizia con questo: quello che ho chiesto per mio fratello non è quello che vorrei. In questo modo l'ho reso mio nemico.

È evidente che questo passo non può essere raggiunto da qualcuno che non vede la liberazione degli altri come qualcosa di vantaggioso e di valore per se stesso.  Questo può richiedere molto tempo, perché può sembrare pericoloso piuttosto che compassionevole. 

Per i colpevoli sembra davvero vantaggioso avere nemici, e questo guadagno immaginario deve essere abbandonato, se i nemici devono essere liberati.

4. Devi rinunciare al senso di colpa, non nasconderla. Non può neanche essere fatto questo senza un po 'di dolore, e un accenno alla natura misericordiosa di questo passo può essere seguito per un certo tempo da un profondo retrocedere della paura. Poiché le difese della paura sono spaventose in se stesse e quando vengono riconosciute, portano con sé la loro stessa paura.

Ma quale vantaggio ha mai portato a un prigioniero l'illusione di fuggire? La sua vera fuga dal senso di colpa può venire solo dal riconoscimento che la colpa è sparita.

E come si può riconoscere questo, se si cerca di nasconderlo in un altro e non vederlo come proprio?

La paura di scappare rende difficile accogliere la libertà e trasformare un nemico in un carceriere sembra di essere la sicurezza. Come, quindi, può essere lui liberato senza sentire una paura folle di te stesso?

Tu hai fatto di lui la tua salvezza e fuggi dalla colpa. Il tuo investimento in questa fuga è grande e la tua paura di lasciarti andare è forte.

5. Acquietate per un momento, ora, e pensa a ciò che hai fatto. Non dimenticare che sei stato tu a farlo e sei tu stesso chi può quindi lasciarlo andare. Allunga la mano. Questo nemico è venuto per benedirti. Ricevi la sua benedizione e senti come il tuo cuore si alza e la tua paura viene rilasciata. Non aggrapparti alla paura, né a lui. È un Figlio di Dio, insieme a te. Non è un carceriere, ma un messaggero di Cristo. Sii anche lo stesso per lui, perchè tu possa vederlo anche così.

6. Non è facile rendersi conto che le preghiere che chiedono le cose, la posizione sociale, l'amore umano, i "doni" all'esterno di te, di qualche tipo, sono sempre fatti per stabilire i carcerieri e nascondersi dalla colpa.

Queste cose sono usate come obiettivi per sostituire Dio, e quindi distorcono lo scopo della preghiera. Il desiderio di loro è la preghiera. Non è necessario chiedere esplicitamente.

L'obiettivo di Dio è perso nel perseguimento di obiettivi minori di qualsiasi tipo, e la preghiera diventa chiedere i nemici. Il potere della preghiera può essere riconosciuto con grande chiarezza anche in questo.

Nessuno che vuole un nemico smetterà di trovarlo. Ma con la stessa sicurezza perderai l'unico vero obiettivo che gli è stato offerto. Pensa al costo e capisci bene. Tutti gli altri obiettivi sono a costo di Dio.

domenica 28 ottobre 2018

3. LA PRATICA DELLA PSICOTERAPIA I. La selezione dei pazienti.

1. Tutti quelli che ti vengono inviati sono i tuoi pazienti. Questo non significa che sia tu stesso quello che selezioni i pazienti, né che tu scelga il giusto tipo di trattamento. Ma vuol dire che nessuno viene da te per errore. Non ci sono errori nel piano di Dio.

Sarebbe un errore, tuttavia, presumere che tu sappia cosa dovrebbe essere offerto a tutti coloro che vengono a chiederti aiuto. Non spetta a te decidere.

C'è una tendenza a presumere che tu sia costantemente chiamato a sacrificarti per quelli che arrivano. Questo potrebbe difficilmente essere vero. Chiedere che tu ti sacrifichi è chiedere un sacrificio a Dio ed è Egli non sa nulla del sacrificio. Chi potrebbe chiedere a Quello che è Perfetto di essere imperfetto?

2. Chi decide, quindi, di cosa ha bisogno ogni fratello? Sicuramente non tu, che ancora non riconosci chi è quello che è venuto a te a chiedere aiuto. C'è qualcosa in lui che te lo dirà, se ascolti. E questa è la risposta: ascolta. Non chiedere, non decidere, non sacrificarti. Ascolta. Quello che senti è vero. Forse Dio avrebbe mandato Suo Figlio a te, senza essere sicuro che tu sai riconoscere i suoi bisogni?

Pensa a ciò che Dio ti sta dicendo; Egli ha bisogno che la tua voce possa parlare al postro Suo. Potrebbe esistere Qualcosa che possa essere più santo? O ci può essere un regalo più grande che questo per te? Preferiresti dcidere tu stesso chi è dio o invece ascoltare la Voce di Colui che è Dio in te?

3. I tuoi pazienti non hanno bisogno di essere fisicamente presenti per poterli servire nel Nome di Dio. Questo può essere difficile da ricordare, ma Dio non permetterà che i suoi doni per te siano limitati ai pochi che vedi realmente.

Puoi vedere anche gli altri, perché la visione non è limitata agli occhi del corpo. Alcuni non hanno bisogno della tua presenza fisica. Hanno bisogno di te così tanto, e forse di più, nel momento in cui vengono mandati. Li riconoscerai nel modo che può essere più utile per entrambi. Non importa come vengono.

Verranno inviati nel modo che è più utile: un nome, un pensiero, un'immagine, un'idea, o forse solo la sensazione di raggiungere qualcuno da qualche parte. L'unione è nelle mani dello Spirito Santo. Non puoi evitare di ottenerla.

4. Un terapeuta santo, un insegnante avanzato di Dio, non dimentica mai una cosa: non è stato lui a fare il curriculum della salvezza, né a stabilire in esso la sua parte. Capisce che la sua parte è necessaria per il tutto e che attraverso di essa riconoscerà il tutto quando la sua parte sarà completa.

Nel frattempo, deve imparare, ei suoi pazienti sono i mezzi che gli sono stati inviati per il suo apprendimento. Che altra cosa se non che gratudine potresti provare per loro e verso loro? Loro portano Dio con loro.

Rifiuteresti questo dono per un ciottolo o chiuderai la porta al salvatore del mondo per far entrare un fantasma? Che non tradisca il Figlio di Dio. Chi lo ha chiamato va oltre la tua comprensione. Ma, non saresti felice di essere in grado di rispondere, quando solo allora sarai in grado di ascoltare la chiamata e capire che è tua?

mercoledì 24 ottobre 2018

2. IL PROCESSO DI PSICOTERAPIA. Introduzione.

1. La psicoterapia è un processo che cambia la visione dell'io. Al massimo, questo "nuovo sé" è un concetto più vantaggioso di se stessi, ma non ci si può aspettare che la psicoterapia stabilisca la realtà. Questa non è la sua funzione. Se riesce a lasciare il posto alla realtà, ha raggiunto il suo massimo successo.

Tutta la sua funzione, alla fine, è aiutare il paziente a gestire un errore fondamentale: la convinzione che la rabbia gli offra qualcosa che vuole veramente e che giustificando l'attacco si sta proteggendo. Nella misura in cui il paziente arrivi a capire che questo è un errore, fino a quel punto si è effettivamente salvato.

2. I pazienti non entrano in una relazione terapeutica con questo obiettivo in mente. Al contrario, tali concetti significano poco per loro, o non avrebbero bisogno di aiuto. Il loro obiettivo è di essere in grado di mantenere il suo concetto di sé esattamente così com'è, ma senza la sofferenza che ciò comporta.  Il loro intero equilibrio si basa sulla convinzione insensata che ciò sia possibile. E poiché è chiaramente impossibile per la mente sana, ciò che cercano è la magia.

Nelle illusioni l'impossibile è facilmente raggiungibile, ma a costo di far diventare le illusioni una realtà. Il paziente ha già pagato il suo prezzo. Ora vuole un'illusione "migliore".

3. All'inizio, quindi, l'obiettivo del paziente e quello del terapeuta sono divergenti. Sia il terapeuta che il paziente possono nutrire falsi concetti di se stessi, ma anche così le loro rispettive percezioni di "miglioramento" devono essere diverse.

Il paziente spera di imparare a realizzare i cambiamenti che vuole senza cambiare significativamente il suo concetto di sé. Infatti, spera che questo concetto si stabilizzi abbastanza da includere in esso i poteri magici che cerca nella psicoterapia. Vuole rendere invulnerabile ciò che è vulnerabile e illimitato ciò che è finito. I'io che vede è il suo dio, e l'unica cosa che cerca è servirle meglio.

4. Non importa quanto sincero possa essere il terapeuta, può avere anche uno obiettivo nascosto di  voler cambiare il concetto di sé che il paziente ha di se stesso in una maniera che lui considera reale. (il quale non aiuterebbe il paziente). Il compito della terapia è riconciliare queste differenze.

Con la fortuna, entrambi impareranno ad abbandonare i loro obiettivi originali (personali), perché solo nelle relazioni si può trovare la salvezza. All'inizio, è inevitabile che sia il paziente così come il terapeuta accettino obiettivi irrealistici che non sono completamente privi di sfumature magiche. Alla fine, questi spariranno dalla mente di entrambi.

Un corso di miracoli. Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email. Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

martedì 23 ottobre 2018

Chiarimenti dei termini. introduzione

1. Questo non è un corso di speculazione filosofica, né è interessato a una terminologia precisa. È orientato solo verso l'Espiazione o la correzione della percezione. Il mezzo dell'Espiazione è il perdono. 

La struttura della "coscienza individuale" è essenzialmente irrilevante, poiché è un concetto che rappresenta "l'errore originale" o il "peccato originale". Studiare l'errore in sé non porta alla correzione, se è che davvero vuoi riuscire ad essere in grado di ignorarlo. Ed è proprio questo processo di trascurare ciò che il corso intende insegnare.

2. Tutti i termini sono potenzialmente controversi e chi cerca polemiche la troverà. Ma anche quelli che cercano il chiarimento lo troveranno. Devono essere disposti, tuttavia, a ignorare la controversia, riconoscendo che si tratta di una difesa contro la verità che si manifesta sotto forma di manovre dilatorie.

Gli argomenti teologici in quanto tali sono necessariamente controversi, poiché dipendono dalle credenze e, pertanto, possono essere accettati o respinti. Una teologia universale è impossibile, mentre che un'esperienza universale non è solo possibile ma necessaria. Raggiungere quell'esperienza è ciò che il corso propone. Solo quando questo sarà raggiunto e che sarà possibile avere coerenza perché solo allora l'incertezza finisce.

3. Questo corso opera nel quadro di riferimento dell'ego, perché è lì che è necessario. Non ha a che fare con ciò che va oltre ogni errore, dal momento che è stato pianificato per fissare il percorso verso di esso. Pertanto, usa parole, che sono simboliche e non possono esprimere ciò che è oltre ogni simbolo. L'ego è l'unico che chiede, dal momento che è l'unico a dubitare. 

Il corso offre semplicemente un'altra risposta, una volta che una domanda è stata posta. Tale risposta, tuttavia, non ricorre all'intelligenza o all'ingegno. Quelli sono attributi dell'ego. Il corso è semplice. Ha una singola funzione e un unico obiettivo. Solo in questo è totalmente coerente, perché solo quello può essere coerente.

4. L'ego richiederà molte risposte che questo corso non fornisce. Il corso non riconosce come domande quelle che hanno solo l'apparenza di domande, ma a cui è impossibile rispondere. L'ego può chiedere: "Come è potuto accadere l'impossibile?", "Cosa è successo all'impossibile?", E può chiederlo in molti modi. Ma non c'è una risposta per questo; solo un'esperienza Cerca solo questo e non farti ritardare dalla teologia.

5. Noterai che l'enfasi che il corso pone su questioni strutturali è molto breve e si svolge solo all'inizio. Questa enfasi scompare molto presto per far posto all'istruzione centrale. Tuttavia, poiché hai chiesto chiarimenti, alcuni sono offerti di seguito per alcuni dei termini utilizzati.

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sabato 26 dicembre 2015

Lezione 361-365.do questo istante santo. Sii Tu Quello che dirigi, perché voglio semplicemente seguire Te, sicuro che la Tua Guida mi darà la pace.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi: Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo.

Lezione 361-365.
Io do questo istante santo. Sii Tu Quello che dirigi, perché voglio semplicemente seguire Te, sicuro che la Tua Guida mi darà la pace.

1. E se ho bisogno di una parola di incoraggiamento, Egli me la darà.

Se ho bisogno di un pensiero, Egli me lo darà anche.

E se quello che mi serve è tranquillità e una mente serena e ricettiva, questi saranno i doni che riceverò da Egli.

Egli è il responsabile su mia richiesta.

E mi sentirà e risponderà perché Egli parla nel Nome di Dio mio Padre e di Suo Figlio santo.

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Lezioni Finali. Introduzione.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi: Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo.

Lezioni finali.
Introduzione.
Audio.

1. Nelle nostre lezioni finali useremo una quantità minima di parole possibili.

Soltanto le useremo all'inizio delle nostre pratiche, e solo per ricordare che ciò noi cerchiamo è andare oltre di loro.

Andiamo verso Quello che ci guida nel nostro cammino e Quello che dà sicurezza ai nostri passi.

Nelle Sue mani lasciamo queste lezioni, e d'ora in poi consegniamo a Egli anche la nostra vita.

Perché non vogliamo credere di nuovo nel peccato, che è stato quello che ha fatto che il mondo sembrasse un luogo pericoloso brutto e insicuro, ostile e distruttivo da qualsiasi punto di vista, e traditore oltre ogni speranza di poter avere fiducia o di poter scappare dal dolore.

2. Il suo è l'unico cammino per trovare la pace che Dio ci ha dato.

Il Suo cammino è quello che ognuno deve percorrere alla fine, perché questa è la fine che Dio Stesso ha ordinato.

Nel sogno del tempo questo finale sembra molto remoto.

Sebbene è in verità già qui, come una guida amichevole che ci dice da che parte andare.

Marciamo insieme lungo il sentiero che ci mostra la verità.

E siamo i lider dei tanti fratelli che sono alla ricerca del cammino, ma che non possono trovarlo.

3. Consacriamo la nostra mente a questo proposito, mettendo tutti i nostri pensieri al servizio della salvezza.

L'obiettivo che ci è stato assegnato è quello di perdonare il mondo.

Questa è la funzione che Dio ci ha dato.

E quello che vogliamo è la fine del sogno, non come noi vogliamo che la fine sia, ma come Dio lo vuole.

Perché non potremo che riconoscere che tutto quello che è perdonato è parte di Dio Stesso.

E così, il Tuo ricordo è ripristinato in noi pienamente e completamente.

4. La nostra funzione è quella di ricordare Egli qui sulla terra, tale come ci è stato dato essere la Sua Propria complessione nella realtà.

Non dimentichiamo, quindi, che il nostro obiettivo è uno che noi condividiamo, perché in questo ricordare è dove risiede il ricordo di Dio ed è ciò che ci indica la via che conduce verso Egli e fino alla Sua Oasi di pace.

Come non perdonare il nostro fratello, che è quello che ci può offrire questo?

Egli è la via, la verità e la vita, ed è quello che ci mostra il sentiero.

In Egli si trova la salvezza che ci viene offerta attraverso il perdono che gli diamo.

5. Non finiremo quest'anno senza il dono che il nostro Padre ha promesso al Suo santo Figlio

Siamo stati perdonati.

E siamo al sicuro da tutta la rabbia che abbiamo attribuito a Dio e che poi abbiamo scoperto che non era che un sogno.

Ci è stata restaurata a noi la sanità mentale, dove capiamo che l'ira è una follia, l'attacco una demenza e la vendetta una mera fantasia infantile.

Noi siamo salvati dall'ira, perché ci siamo resi conto che avevamo sbagliato. 

Questo è tutto.

E sarebbe possibile che un padre potesse essere arrabbiato con il proprio Figlio perché questo non ha capito la verità?

6. Veniamo a Dio e onestamente diciamo che non avevamo capito, e gli abbiamo chiesto di aiutarci ad imparare le Sue lezioni attraverso la Voce del Maestro che Egli Stesso ci ha dato.

E forse Dio avrebbe potuto fare del male a Suo Figlio?

Oppure risponderebbe immediatamente, dicendo: "Questo è mio Figlio, e tutto ciò che ho appartiene a lui"?

Sii sicuro che così è il modo in cui risponderà, perché queste sono le Sue proprie parole per te.

E nessuno potrà mai avere più di questo, perché in queste parole sta tutto ciò che esiste, è tutto ciò che mai esisterà per i secoli dei secoli così come nell'eternità.


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Il Perdono più Difficile: Imparare a Dirti "Ok" per Liberare il Tuo Potere

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L'amore non ha gradi.

L'amore non ha gradi.
L'amore non fa eccezioni. Se dai il tuo amore a una sola parte della Filiazione esclusivamente, starai creando colpevolezza in tutte le tue relazioni e farai che siano irreali. Solo puoi amare tale è come Dio ama.