Respira profondamente e apri la tua mente all’idea di oggi.
Adesso riconosciamo che il perdono è un atto di amore verso noi stessi. Il perdono, in realtà, è non avere niente da perdonare.
Perché il perdono è riconoscere che non c’è niente da perdonare. Ma la nostra mente cerca sempre colpevoli, e questo ci fa vedere attacco ovunque.
Vediamo colpevoli fuori da noi, ma in realtà la colpevolezza è dentro di noi.
Oggi impariamo a perdonare gli altri perché ciò che vediamo è un riflesso di ciò che stiamo proiettando dal nostro interiore. Quando perdoniamo gli altri, stiamo perdonando noi stessi.
Oggi ci liberiamo dalle nostre paure perdonando tutto ciò che vediamo, sia dentro che fuori di noi. Ti amo.
Chiudi gli occhi e dì: “Riposo in Dio”.
Senti quella presenza divina che è dentro la tua mente e chiedi guida.
Spirito Santo che sei nella mia mente, aiutami a capire questa idea di oggi. Aiutami ad essere presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Padre, insegnami a perdonare me stesso e ad amarmi, per poter vedere tutti innocenti e impeccabili. Grazie, ti amo.
Link alla lezione del libro di testo:
III – La Guida alla salvezza. Parte 1
Lezione 46
Dio è l’amore attraverso il quale perdono.
1. Dio non perdona, perché non ha mai condannato.
E prima dev’esserci la condanna perché il perdono sia necessario.
Il perdono è la maggiore necessità di questo mondo perché è un mondo di illusioni.
Quelli che perdonano si liberano dalle illusioni, mentre quelli che trattengono la condanna restano legati ad esse.
Nella stessa maniera in cui condanni te stesso, così puoi perdonare te stesso.
2. Anche se Dio non perdona, il Suo Amore è la base del perdono.
La paura condanna e l’amore perdona.
Il perdono disfa ciò che la paura ha fatto e riporta la mente alla coscienza di Dio.
Perciò il perdono è veramente salvezza.
È il mezzo attraverso il quale spariscono le illusioni.
3. Gli esercizi di oggi richiedono almeno tre sessioni di pratica di cinque minuti e il maggior numero possibile di ripetizioni brevi.
Inizia le sessioni più lunghe ripetendo l’idea dentro di te.
Chiudi gli occhi e dedica un minuto o due a cercare nella tua mente le persone che non hai ancora perdonato.
Non importa in quale misura non le hai perdonate: o le hai perdonate completamente o non le hai perdonate affatto.
4. Se fai gli esercizi correttamente, troverai facilmente molte persone che non hai ancora perdonato.
In generale, chiunque non ti piace è un soggetto adeguato.
Nomina ognuno di loro e dì mentalmente:
(nome della persona) – Dio è l’Amore nel quale ti perdono.
5. Lo scopo di questa prima fase è metterti nella posizione di poter perdonare te stesso.
Dopo aver applicato l’idea a tutte le persone che emergono nella tua mente, dì dentro di te:
Dio è l’Amore nel quale perdono me stesso.
Dedica il resto della sessione ad aggiungere idee affini:
Dio è l’Amore nel quale amo me stesso.
Dio è l’Amore nel quale mi alzo benedetto.
6. Il modello può cambiare, ma non deve perdere di vista l’idea centrale.
Potresti dire, ad esempio:
Non posso essere colpevole perché sono un Figlio di Dio.
Sono già stato perdonato.
La paura non ha posto nella mente che Dio ama.
Non ho bisogno di attaccare perché l’Amore mi ha perdonato.
La sessione deve terminare con l’idea originale:
Dio è l’Amore attraverso il quale perdono.
7. Le sessioni brevi possono consistere nel ripetere l’idea nella sua forma originale o una affina.
Assicurati di applicarla in modo concreto quando necessario.
Ogni volta che percepisci una reazione negativa verso qualcuno, sia presente o no, dì silenziosamente:
Dio è l’Amore nel quale ti perdono.