Il mondo delle apparenze
L'illusione cosmica aveva gettato su di me la sua rete ma questo Viththal ha avuto pietà di me. Egli mi fece uscire e mi mise in disparte, aprì i miei occhi ad una meraviglia, Si danza, si salta, si prende l'illusione per una meraviglia, si prende per vera una felicità peritura. Si piange, si geme, ci si rompe la testa, si piange un amico da morire. Mi stupisco io stesso, dice Toukâ, di ascoltarmi dire queste parole.
Toukârâm
"Stai dormendo. tu sogni Immagi, ad esempio, di camminare con alcuni amici lungo un sentiero che attraversa una foresta rigogliosa, salendo verso una collina dove splende il sole.
Osserva: è la tua mente che crea l'intera scena del tuo sogno - ciascuno dei camminatori, il gruppo di alberi, il sentiero stretto e la vetta illuminata - eppure ti identifichi con uno solo dei personaggi e consideri tutto il resto ignaro. Perché fai quella differenziazione nel paesaggio unico della tua mente? Non potrebbe succedere qualcosa di simile nel nostro stato di veglia?
Non è possibile che ci identifichiamo con un carattere limitato, distaccato dal suo ambiente, e così via la nostra vera identità è quella di una “mente” più profonda che ora “sogna” il mondo intero?"
Trato de " Essendo Nessono, Sono"
L’illusione del mondo
Tukaram parla della “rete dell’illusione cosmica” che fa scambiare il transitorio per reale.
Un Corso in Miracoli (UCIM) afferma che il mondo percepito è una proiezione della mente separata, un sogno costruito dall’ego.
👉 In entrambi i casi, ciò che vediamo non è la realtà ultima, ma un velo.
La liberazione non viene dall’ego
Tukaram dice che Viththal ha avuto pietà di lui e lo ha liberato.
UCIM sostiene che la liberazione avviene attraverso lo Spirito Santo, che corregge la percezione e scioglie l’errore.
👉 In entrambi, la salvezza è un atto di grazia, non uno sforzo personale.
Il risveglio come cambiamento di percezione
Tukaram “vede” gli uomini agitarsi, soffrire, inseguire illusioni.
UCIM parla di “correzione della percezione” e di vedere il mondo come un sogno, senza attaccamento.
👉 Il risveglio non cambia il mondo, ma come lo guardi.
Lo stupore del risvegliato
Tukaram dice: “Mi stupisco io stesso di ascoltarmi dire queste parole”.
UCIM afferma che quando la mente si allinea con la verità, la voce che parla non è più l’ego, ma la parte divina in noi.
👉 La saggezza non viene dall’io personale, ma da una dimensione più profonda.
Differenze importanti:
Tukaram è devozionale, UCIM è psicologico
Tukaram parla a una divinità personale (Viththal).
UCIM parla a una presenza interiore (Spirito Santo), non a un dio esterno.
Tukaram: danza, pianto, meraviglia, rete dell’illusione. UCIM: percezione, proiezione, espiazione, mente.
Tukaram vive l’illusione come sofferenza emotiva; UCIM come errore percettivo
Tukaram osserva la tragicommedia umana.
UCIM la interpreta come un sogno che può essere “perdonato”.
Il passo di Tukaram e Un Corso in Miracoli parlano della stessa esperienza: essere liberati da un mondo illusorio e vedere con occhi nuovi.
Tukaram lo vive come un dono d’amore da parte di Viththal.
UCIM lo descrive come un processo interiore guidato dallo Spirito Santo.
Due linguaggi diversi, una stessa intuizione: la realtà vera non è quella che l’ego ci mostra.