
Un viaggio interiore ispirato a Un Corso in Miracoli: dal giudizio al perdono, verso l’Amore
✧
Questo spazio nasce dal mio cammino con il Corso di Miracoli. Ogni parola è un invito a ricordare la Luce che Sei, oltre la paura e oltre il mondo che credi di vedere. Qui ritorni alla tua verità, dove la pace non si perde mai.
Nota: il testo di “Un Corso in Miracoli” presente in questo post è la mia traduzione personale dallo spagnolo.
martedì 5 maggio 2015
Lezione 126 del libro di esercizio. Tutto ciò che do è a me stesso che lo do.
Chiudi gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi:
Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi.
Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo!
Tutto ciò che do è a
me stesso che lo do.
1. L'idea di oggi che è
completamente lontana dall'ego e dalla maniera di pensare del mondo è
molto importante per l'inversione del pensiero a cui questo corso
darà luogo.
Se credessi ciò che la
idea di oggi afferma non ti risulterebbe difficile perdonare
completamente, avresti certezza rispetto al tuo obbiettivo e non
avresti nessun dubbio sulla tua direzione.
Capiresti i mezzi
attraverso i quali è possibile raggiungere la salvezza e non
esiteresti nell'utilizzarlo adesso.
2. Esaminiamo ciò che
credi invece di questa idea.
Ti sembra che gli altri
sono separati da te, che sono capisci di adottare comportamenti che
non hanno nessuna influenza sui tuoi pensieri e che quelli che addotti non hanno neanche influenza su di loro.
Pensi che le tue attitudini pertanto
non hanno nessun effetto su di loro e che le loro suppliche non hanno
nessuna relazione con quelle tue.
Credi inoltre che loro
possono peccare senza che quello possa influenzare la percezione che
hai di te stesso, mentre tu puoi giudicare i loro peccati e
mantenerti in salvo da qualsiasi condonazione e in pace.
3. Pensi che quando “perdoni” un
peccato non guadagni niente con quello direttamente.
Credi che è una offerta di carità
verso qualcuno che non se la merita al fine di dimostrare
semplicemente che tu sei il migliore e che ti trovi in un piano
superiore a lui.
Lui non ha guadagnato una
elemosina della tua tolleranza, che tu concedi sapendo che non è
degno di tale dono, giacché i suoi peccati lo hanno messo molto
sotto di una vera uguaglianza con te.
Dopodiché lui non ha diritto al tuo
perdono, il quale suppone un regalo per lui, ma non per te.
4. In questa maniera il
perdono è fondamentalmente qualcosa di falso.
Un capriccio caritatevole, forse benevole, però immeritevole, un regalo che a volte si concede e a volte si nega.
Un capriccio caritatevole, forse benevole, però immeritevole, un regalo che a volte si concede e a volte si nega.
Giacché non è meritevole
è giusto non darlo, però non è giusto che tu debba soffrire per il
fatto di esserti negato a concederlo.
Credi che il peccato che perdoni non
è il tuo peccato.
Pensi che qualcuno che si trova
separato da te lo ha commesso.
E se tu sei benevole con lui e gli dai ciò che non merita, allora il dono è qualcosa lontano da
te come lo è stato il suo peccato.
5. Se questo fosse vero il
perdono non avrebbe nessuna base sulla quale avere la certezza e la
sicurezza.
Sarebbe una eccentricità
secondo la quale alcune volte decidi di concedere indulgentemente un
perdono non meritevole.
Conserveresti nonostante
ciò il diritto a non liberare il peccatore della giusta ricompensa
per il suo peccato?
Credi che il Signore dei
Cielo permetterebbe che la salvezza del mondo dipendesse da questo?
Non sarebbe forse il Suo
interesse per te certamente infimo se permettesse che la tua salvezza
dipendesse da un capriccio?
6. Non capisci ciò che è
il perdono.
Tale come lo vedi non è che un freno all'attacco aperto che non ha bisogno di correzione alcuna nella tua mente.
Tale como lo vedi non ti
può dare pace.
Costituisce soltanto un mezzo
attraverso il quale liberarti di quello che vedi nell'altro, però
non in te stesso.
Non ha potere alcuno per
ristabilire nella tua coscienza la tua unità con lui.
Questo non è quello che
Dio ha disposto per te.
7. Per il fatto di aver dato
al Padre il regalo che Egli ti chiede non puoi riconoscere i Suoi
regali: e credi che Egli non te li ha dati.
Sebbene ti chiederebbe Egli
un regalo che non fosse per te?
Potrebbe rimanere
soddisfatto con gesti vuoti e considerare che tali miseri regali sono
degni di Suo Figlio?
La salvezza è un regalo migliore che questo.
E il vero perdono, che è un
mezzo attraverso il quale si raggiunge la salvezza, non può che
guarire la mente che dà perché dare è ricevere.
Ciò che non è stato
ricevuto non è stato dato, però ciò che è stato dato dev'essere
stato ricevuto.
8. Oggi cercheremo di capire
la verità secondo la quale quello che dà e quello che riceve sono
una sola cosa.
Avrai bisogno di aiuto per
poter capire questo, giacché è un'idea completamente lontana dai
pensieri a cui sei abituato.
Però l'Aiuto di cui hai
bisogno è già qui.
Deposita la tua fede in
Egli oggi e chiedigli di essere con te all'ora di praticare con la
verità.
E se puoi soltanto capire
una piccola traccia della liberazione che è nell'idea che
pratichiamo oggi questo sarà certamente un giorno glorioso per il
mondo.
9. Dedica oggi quindici
minuti in due momenti a cercare di capire l'idea di oggi.
Questa idea è il pensiero
attraverso il quale il perdono passa ad occupare il luogo che le
corrisponde tra le tue cose importanti.
È il pensiero che libererà
la tua mente da qualsiasi ostacolo che ti impedisce di capire il
significato del perdono e il valore che ha per te.
10. Mentre rimani in
silenzio chiudi gli occhi al mondo che non capisce ciò che è il
perdono e cerca sollievo nel sereno luogo nel quale i pensieri
rimangono trasformati e dove le false credenze sono abbandonate.
Ripeti l'dea di oggi e
chiedi di poter capire ciò che in realtà significa.
Rimani disposto permettendo che ti si
possa insegnare.
Rallegrati di ascoltare ciò
che ti dice la Voce della verità e della guarigione e capirai le
parole che Egli ti dirà e riconoscerai che sono le tue stesse
parole.
11. Tanto speso come potrai
oggi ricorda a te stesso che hai un obbiettivo, una meta che fa che
questo sia un giorno di speciale importanza per te e per tutti i tuoi
fratelli.
Non permettere che la tua
mente dimentichi questo obbiettivo per molto tempo e dì dentro di te:
Tutto ciò che do è a me
stesso a chi lo do.
L'Aiuto di cui ho bisogno
per comprendere che questo è la verità è con me adesso
e avrò fiducia in egli
pienamente.
Rimani in silenzio per un
attimo e lascia che la tua mente sia ricettiva alla Sua correzione e
al Suo Amore.
E crederai ciò che sentirai
dire a Egli perché riceverai ciò che Egli ti darà. Un
corso di miracoli.
Se
hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami
un email.
Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo.
Grazie
bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i
miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e
io sono te. Namastè. Google. Tutti
post del corso di miracoli.
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L'amore non ha gradi.
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