È difficile credere che gli altri possano percepire i nostri pensieri, perché è difficile accettare che condividiamo la stessa mente.
Se questa idea non è ancora vera per te, almeno accettala. Poi diventerà chiara.
La verità è che non abbiamo pensieri privati. Ogni decisione che prendiamo, credendo di essere individui separati, genera una quantità enorme di proiezioni che raggiungono tutti, vicini e lontani.
Oggi impariamo che dobbiamo essere responsabili di ciò che pensiamo. Responsabili con noi stessi, e vedremo come il mondo che oggi percepiamo con orrore diventerà un mondo d’amore.
Se pensiamo con amore, vedremo amore. Se pensiamo con paura, vedremo paura. A noi la scelta.
Chiudi gli occhi e dì a te stesso: riposo in Dio.
Spirito Santo che sei nella mia mente, aiutami a capire questa idea di oggi, aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ciò che accade nella mia mente per comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo!
Link alla lezione del libro di testo: VII – Causa ed effetto
LEZIONE 19
Non sono l’unica persona che sperimenta gli effetti dei miei pensieri.
Scarica l’audio mp3
1. L’idea di oggi è la ragione per cui ciò che vedi non colpisce solo te.
Le idee che presentiamo oggi, legate al pensiero, a volte precedono quelle legate alla percezione, altre volte le seguono.
Questo perché l’ordine non ha importanza. Pensiero ed effetto sono contemporanei: causa ed effetto non sono mai separati.
2. Oggi enfatizziamo ancora che le menti sono unite.
All’inizio è difficile accettarlo, perché sembra generare un enorme senso di responsabilità o addirittura un’invasione della privacy.
Eppure è un fatto che non esistono pensieri privati.
Nonostante la resistenza iniziale, presto capirai che perché la salvezza sia possibile, questa idea deve essere vera.
E la salvezza dev’essere possibile, perché è la Volontà di Dio.
3. Il minuto di ricerca mentale di oggi si fa con gli occhi chiusi.
Ripeti l’idea, poi esamina la tua mente e osserva i pensieri presenti in questo istante.
Descrivili in base al personaggio o al tema centrale, e mentre li mantieni nella mente, dì:
Non sono l’unica persona a sperimentare gli effetti di questo pensiero su ______.
4. Sii imparziale nella scelta degli oggetti per la pratica. Devono esserti familiari ormai, e da qui in avanti non saranno ripetuti ogni giorno, anche se torneranno come promemoria.
Scegli gli oggetti senza ordine. Questo rimarrà essenziale fino alla fine.
Questa mancanza di ordine è ciò che ti permetterà di comprendere che non ci sono gradi di difficoltà nei miracoli.
5. Oltre alle applicazioni “secondo necessità”, sono richieste almeno tre sessioni di pratica, anche se possono essere accorciate se necessario.
Non farne più di quattro.
Un corso di miracoli.
Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazione mandami un email. Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo.
Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti i post del corso di miracoli.
Non sono l’unica persona che sperimenta gli effetti dei miei pensieri.
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1. L’idea di oggi è la ragione per cui ciò che vedi non colpisce solo te.
Le idee che presentiamo oggi, legate al pensiero, a volte precedono quelle legate alla percezione, altre volte le seguono.
Questo perché l’ordine non ha importanza. Pensiero ed effetto sono contemporanei: causa ed effetto non sono mai separati.
2. Oggi enfatizziamo ancora che le menti sono unite.
All’inizio è difficile accettarlo, perché sembra generare un enorme senso di responsabilità o addirittura un’invasione della privacy.
Eppure è un fatto che non esistono pensieri privati.
Nonostante la resistenza iniziale, presto capirai che perché la salvezza sia possibile, questa idea deve essere vera.
E la salvezza dev’essere possibile, perché è la Volontà di Dio.
3. Il minuto di ricerca mentale di oggi si fa con gli occhi chiusi.
Ripeti l’idea, poi esamina la tua mente e osserva i pensieri presenti in questo istante.
Descrivili in base al personaggio o al tema centrale, e mentre li mantieni nella mente, dì:
Non sono l’unica persona a sperimentare gli effetti di questo pensiero su ______.
4. Sii imparziale nella scelta degli oggetti per la pratica. Devono esserti familiari ormai, e da qui in avanti non saranno ripetuti ogni giorno, anche se torneranno come promemoria.
Scegli gli oggetti senza ordine. Questo rimarrà essenziale fino alla fine.
Questa mancanza di ordine è ciò che ti permetterà di comprendere che non ci sono gradi di difficoltà nei miracoli.
5. Oltre alle applicazioni “secondo necessità”, sono richieste almeno tre sessioni di pratica, anche se possono essere accorciate se necessario.
Non farne più di quattro.
Un corso di miracoli.
Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazione mandami un email. Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo.
Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. Google. Tutti i post del corso di miracoli.
✨ Conclusione Sacra ✨
Questa lezione ti ricorda che ogni pensiero è un’onda che si espande,
tocca, influenza, illumina o oscura.
Non sei mai solo nella tua mente,
e proprio per questo il tuo potere è immenso.
Quando scegli l’amore, lo scegli per tutti.
Quando scegli la pace, la estendi al mondo.
Che questa pratica ti porti responsabilità, dolcezza e libertà.
Ti amo infinitamente.
Sat Nam.