Questo spazio nasce dal mio cammino con il Corso di Miracoli. Ogni parola è un invito a ricordare la Luce che Sei, oltre la paura e oltre il mondo che credi di vedere. Qui ritorni alla tua verità, dove la pace non si perde mai.

mercoledì 25 febbraio 2026

Perché la mia mente ha lottato contro il perdono (e come ho vinto io)

 


bellissimo essere!

C’è stata una parte di me, per anni, che si è aggrappata alla rabbia come se fosse un tesoro. Ogni volta che pensavo alla parola "perdono", sentivo un muro alzarsi dentro di me. La mia mente alzava gli scudi e urlava: "Ma come puoi? Se perdoni, ammetti che quello che hanno fatto non era poi così grave!". 🛡️😤

Ho dovuto scavare a fondo per capire che quella resistenza non era forza. Era paura.

Le bugie che la mia mente mi raccontava:

  1. "La rabbia ti protegge": Pensavo che restare arrabbiato fosse un modo per tenere la guardia alta, per evitare di essere ferito di nuovo. Ma mi sbagliavo: la rabbia era una prigione, non uno scudo. Mi impediva di vedere la bellezza di oggi perché ero troppo impegnato a monitorare i fantasmi di ieri.

  2. "Hai ragione tu": La mia mente amava avere ragione. Amava sentirsi superiore moralmente a chi mi aveva fatto del male. Ma avere ragione mi rendeva solo più solo e più pesante. Ho dovuto scegliere: preferivo avere ragione o preferivo essere libero? 🕊️

  3. "Senza questo dolore, chi sono?": Questa è stata la scoperta più dolorosa. Mi ero identificato così tanto con la mia storia di "persona tradita" o "persona ferita" che avevo paura di restare vuoto senza quel dolore. Il dolore era diventato la mia coperta di Linus.

Come ho sciolto la resistenza:

Un giorno mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto: "A chi sto facendo davvero del male restando così?". La risposta era ovvia: a me stesso. Chi mi aveva ferito stava vivendo la sua vita, mentre io stavo consumando la mia energia vitale per odiarlo.

Ho iniziato a dire alla mia mente: "Ti ringrazio per aver cercato di proteggermi, ma ora scelgo la pace. Non è un'amnistia per l'altro, è un atto di amore per me".

Non è successo in un attimo. È stato un processo fatto di respiri profondi, di lacrime e di decisioni quotidiane. Ma ogni volta che mollavo un pezzetto di quella resistenza, sentivo un pezzetto di me tornare a casa. 🏠❤️

E tu? Senti anche tu quella voce interiore che ti dice che perdonare è "arrendersi"? Come la gestisci? Raccontami la tua battaglia nei commenti. 👇✨

Con invulnerabilità e forza, Tu Sei Amore!


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