Lezione 134 del libro di esercizio. Chiedo che mi sia concesso di poter vedere il perdono tale come è.
Sat
Nam bello essere! Respira
profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi.
Chiudi
gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti
quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi:
Spirito
Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi.
Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che
succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e
liberarmi. Grazie ti amo.
Lezione 134.
Chiedo che mi sia concesso di poter vedere il
perdono tale come è.
1. Revisioniamo oggi ciò che significa
“perdonare” giacché è qualcosa che può essere facilmente
travisato e vedersi come qualcosa che ha a che vedere con un
sacrificio ingiusto della giusta indignazione, come un regalo ingiustificato e immeritevole e come una totale negazione della
verità.
Da questa prospettiva perdonare non può
che vedersi come una stravaganza e questo corso sembra di basare la
salvezza su un capriccio.
2. Questa prospettiva distorta di ciò
che significa perdonare può essere corretta facilmente, se puoi
accettare il fatto che non ti viene chiesto di perdonare ciò che è la verità.
Il perdono si limita unicamente a ciò
che è falso.
È irrilevante rispetto a tutto eccetto
rispetto alle illusioni.
La verità è la creazione di Dio e
perdonare esso non ha senso.
Tutto ciò che è la verità appartiene
a Egli, riflette le Sue leggi e irradia il Suo Amore.
Può questo forse avere bisogno del
perdono?
Come potresti perdonare ciò che è
incapace di peccare ed è eternamente gentile?
3. La maggiore difficoltà alla quale
devi affrontare per poter perdonare realmente è che ancora credi che
devi perdonare ciò che è la verità piuttosto che quello che è
illusorio.
Consideri che il perdono è un banale tentativo di ignorare ciò che è lì e di ignorare ciò che è la
verità il quale è parte di uno sforzo inutile per ingannare te
stesso nel voler fare che una illusione possa essere la verità.
Questo punto di vista sbagliato non fa
che riflettere il dominio che l'idea del peccato esercita sulla tua
mente tale come tu consideri te stesso.
4. Giacché credi che i tuoi peccati
sono reali, consideri che il perdono è un inganno.
Perché è impossibile pensare che il
peccato è la verità senza credere che il perdono è una bugia.
Così il perdono in realtà non è che
un altro peccato così come gli altri.
Afferma che la verità è falsa e
sorride al corrotto come se fosse tanto impeccabile come l'erba,
tanto maculato come la neve.
Il perdono inganna se stesso rispetto a
ciò che crede che può ottenere.
Considera corretto ciò che è
chiaramente erroneo e vede ciò che è ripugnante come qualcosa di
buono.
5. Da questa prospettiva il perdono non
è una fuga.
È semplicemente un segnale che il
peccato è imperdonabile, qualcosa che nel migliore dei casi deve
essere nascosta, negare o chiamare con un altro nome, giacche è un
tradimento alla verità.
La colpevolezza non può essere
perdonata.
Se hai peccato la tua colpevolezza è
eterna.
Quelli che sono perdonati dalla
prospettiva che i loro peccati sono reali sono vittime del bullismo e
di una doppia condonazione, in primo luogo la loro propria per
quello che credono di aver fatto e in secondo luogo quella di quelli
che gli perdonano.
6. L'irrealtà del peccato è ciò che
fa che il perdono sia qualcosa completamente naturale e sana, un
profondo conforto per tutti quelli che lo concedono e una silenziosa
benedizione lì dove viene ricevuta.
Il perdono non appoggia le illusioni,
se non che ridendo dolcemente le unisce tutte senza farsi problemi e
li deposita teneramente di fronte ai piedi della verità, e lì
scompaiono interamente.
7. Il perdono è l'unica cosa che
rappresenta la verità in mezzo le illusioni del mondo.
Il perdono vede la sua banalità e
guarda oltre le mille forme in cui si possono presentare.
Vede le bugie ma non si lascia
ingannare da loro.
Non fa caso alle gride dei peccatori
che accusano se stessi nella demenza per la colpevolezza.
Li guarda con occhi sereni e semplicemente li dice “Fratello mio ciò che
credi non è la verità”.
8. La forza del perdono è nella sua
onestà la quale è tanto incorruttibile che vede le illusioni come
illusioni e non come se fossero la verità.
Perciò in presenza delle bugie il
perdono diventa quello che toglie l'inganno, il grande restauratore
della semplice verità.
Attraverso la sua capacità di ignorare
ciò che non esiste chiarisce il cammino alla verità la quale era
bloccata dai sogni della colpevolezza.
Adesso sei libero per trascorrere il
percorso che per il fatto di aver perdonato veramente si apre di
fronte a te.
Perché se un fratello ha ricevuto
questo regalo da parte tua, la porta rimane aperta per te.
9. C'è una maniera molto semplice di
trovare la porta che conduce al vero perdono e di vedere che è
spalancata in segnale di benvenuto.
Se ti senti tentato di accusare qualcuno
per qualsiasi peccato non permettere che la tua mente si possa fermare a
pensare a quello che quella persona ha fatto, perché quello è
ingannare te stesso.
Chiediti invece:
Accuserei me stesso
da quella cosa?
10. Di questa maniera potrai vedere le
alternative tra quelle che puoi scegliere da una prospettiva che fa
che l'atto di scegliere possa avere significato e che mantiene la tua
mente libera di colpa e di dolore come Dio Stesso ha disposto che
fosse e come in verità è.
Sono unicamente le bugie quelle che
condonano.
In realtà l'unica cosa che esiste è
l'innocenza.
Il perdono si alza tra le illusioni e
la verità, tra il mondo che vedi e ciò che si trova oltre, tra
l'inferno della colpevolezza e le porte del Cielo.
11. Attraverso questo ponte che è
tanto poderoso come l'Amore che ha versato la sua benedizione su di
esso tutto il sogno di malvagità, di odio e di attacco è portato silenziosamente di fronte alla verità.
Non si conservano perché si possano ingrandire o esplodere e intimorire il candido sognatore che
crede in loro.
Questo è stato risvegliato dolcemente
dal suo sogno per il fatto di capire che ciò che credeva di vedere
non è esistito mai.
E adesso non può pensare che gli stato
negato un modo di scappare.
12. Non deve lottare per salvarsi.
Non deve uccidere i draghi che pensava
che lo perseguitassero.
Non deve costruire neanche le solide
muraglie di pietre, né le porte di ferro che pensava che lo potevano
mantenere in salvo.
Adesso può disfarsi della pesante e
inutile armatura che ha costruito col fine di incatenare la sua mente
alla miseria e alla paura.
Il suo passo è leggero e ogni volta
che alza il piede per dare un passo avanti lascia indietro una stella
per segnalare il cammino a quelli che li seguono.
13. Il perdono deve essere praticato, perché il mondo non può vedere il suo significato, né dare una guida
che possa mostrare la sua carità.
Non c'è un solo pensiero in tutto il
mondo che possa condurre a una comprensione delle leggi che governano
il perdono e del Pensiero che riflette.
Il perdono è qualcosa lontana al mondo
come lo è la tua propria realtà.
Sebbene è ciò che unisce la tua mente
con la realtà che dimora in te.
14. Oggi praticheremo il vero perdono, perché il momento dell'unione non di trattenga più.
Perché desideriamo di rincontrarci con la
nostra libertà e in pace.
Le nostre pratiche diventano le orme
che illuminano tutti i nostri fratelli, quelli che ci seguiranno
verso la realtà che condividiamo con loro.
A tale effetto dedichiamo oggi un
quarto d'ora in due momenti trascorrendolo con la Guida che capisce il
significato del perdono e che ci è stata inviato per insegnarci
questo.
Chiedo di poter vedere il perdono tale
come è
15. Scegli allora un fratello tale come
Egli ti indicherà e cataloga i suoi “peccati” uno per uno man
mano che vengono alla tua mente.
Assicurati di non concentrarti in nessuno
di loro in particolare, piuttosto renditi conto che stai avvalendoti
delle sue “offese” per salvare il mondo da ogni idea di peccato.
Esamina brevemente tutte le cose che hai
pensato su di lui e chiedi a te stesso ogni volta:
Condonerebbe me stesso se
avessi fatto questo?
16. Liberalo da tutti i pensieri di
peccato che hai avuto nei suoi confronti.
E allora tu stesso sarai pronto per la
libertà.
Se finora hai passato del tempo praticando piacevolmente e con onestà inizierai a notare una sensazione di
essere alzato, un sollievo nel tuo petto e un senso profondo e
inequivocabile alleggerimento.
Devi dedicare il resto il tempo ad
avere la esperienza di scappare da tutte le pesanti catene con cui
hai voluto incatenare tuo fratello, però con le quali in realtà
incatenavi te stesso.
17. Devi praticare il perdono durante la
giornata, perché ancora ci saranno molte occasioni nelle quali ti
dimenticherai del suo significato e ti attaccherai a te stesso.
Se questo accade permetti che la
tua mente possa vedere oltre quella illusione man mano che ripeti dentro
te stesso:
Chiedo di poter ricevere il perdono
tale come è.
Accuserebbe me stesso per quello?
Non incatenerò me stesso in questo
modo.
Prima di fare qualcosa ricorda la
seguente cosa:
Nessuno è crocifisso da solo, pero d'altra parte nessuno può entrare nel Cielo da solo. Un
corso di miracoli.
Se
hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami
un email.
Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo.
Grazie
bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i
miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e
io sono te. Namastè. Google. Tutti
post del corso di miracoli.
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