Lezione 166 del libro di esercizio. Mi sono stati confidati i doni di Dio.
Sat Nam
bello essere! Respira
profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Chiudi
gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti
quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi: Spirito
Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi.
Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che
succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e
liberarmi. Grazie ti amo
Mi sono stati confidati i doni di Dio.
1. Ti è stato dato tutto.
La fiducia che Dio ha in te è infinita.
Egli conosce Suo Figlio.
Egli dà senza fare eccezioni e senza
riservare per se stesso niente che potesse contribuire alla tua
felicità.
Sebbene a meno che la tua volontà sia
una con la Sua, non potrai ricevere i Suoi doni.
Però cosa potrebbe farti pensare che
c'è un'altra volontà a parte di quella Sua?
2. Qui è il paradosso che serve di base
alla fabbricazione di questo mondo.
Questo mondo non è la Volontà di Dio,
pertanto non è reale.
Nonostante quelli che credono che lo è
non possono che credere che c'è un'altra volontà, la quale produce
effetti opposti a quella di cui Egli dispone.
Questo è chiaramente impossibile, però
la mente di quello che contempla il mondo e lo giudica come reale,
solido, degno di fiducia e vero, crede in due creatori, oppure in uno:
lui stesso.
Però mai in un solo Dio.
3. Ogni persona che ha credenze tanto
estranee come queste non può accettare i doni di Dio, perché si vede
obbligato a credere che accettarli, per molto evidente che possano
diventare, per molto grandi che possa essere l'urgenza con la quale
viene esortato a reclamarli come propri, è vedere se stesso
obbligato a tradire la verità e soffrire per preservare il mondo che
lui stesso ha costruito.
4. Qui c'è l'unica casa che crede di
conoscere.
Qui c'è l'unica sicurezza che crede di
poter trovare.
Senza questo mondo che lui stesso ha costruito si sente come un emarginato, senza casa e preda della
paura.
Non si rende conto che in quel mondo è
dove in verità è preda della paura e dove non ha casa, dove è un
emarginato che nel suo vagare si è allontanato tanto dalla sua casa e
pertanto non si rende conto che ha dimenticato da dove è venuto, dove va e incluso chi è in realtà.
5. Tuttavia, i doni di Dio lo
accompagnano nel suo solitario vagare senza senso, anche se non si
rende conto.
Non può perderli. Ma non vede quello
che li è stato dato.
Continua errante, consapevole della
futilità che lo circonda ovunque, guardando come il poco che ha non
fa che svanire, mentre va avanti senza andare da nessuna parte.
Ma anche così, continua ancora vagando
nella miseria e nella povertà, solo, anche se Dio è con lui, e in
possesso di un tesoro così grande che di fronte alla sua magnitudine
tutto ciò che il mondo offre non ha alcun valore.
6. Il suo aspetto è spiacente, è
stanco ed esausto, è frastagliato, e i piedi sono insanguinati dalle
cardi del percorso che è stato percorrendo.
Non c'è nessuno che non è stato
identificato con lui, perché tutti coloro che vengono qui seguono la
stessa strada che lui percorre, e si sono sentiti sconfitti e senza
speranza come si sente lui adesso.
Ma, è la sua situazione davvero
tragica, se ti rendi conto che sta percorrendo la strada che lui
stesso ha scelto, e che soltanto devi rendersi conto Chi è quello che
cammina accanto a lui e aprire i suoi tesori per essere libero?
7. Questo è l'essere che ha scelto, che
ha forgiato per sostituire la realtà.
Questo è l'essere che difendi
ferocemente contro ogni ragione, contro ogni prova, così come tutti i
testimoni che ti possano dimostrare che questo non è quello che sei.
Non li ascolti.
Nonostante continui il percorso che hai
tracciato, a testa bassa, non sia che tu possa cogliere un barlume
della verità, e ti liberi dall'inganno e ti possa salvare.
8. Ti ritiri timidamente non sia che tu
possa sentire il tocco di Cristo sopra la tua spalla e percepire la
Sua mano amorevole indicando i tuoi regali.
Come potresti dire allora che la
povertà è con te nell'esilio?
Egli ti farebbe ridere di tale
percezione di te stesso.
Come potresti quindi continuare ad avere pietà di te stesso?
E cosa sarebbe successo, con tutta la
tragedia che procuraste, a quello che Dio ha disposto che godesse
unicamente di gioia?
9. La tua antica paura è venuta al tuo
incontro adesso e infine, la giustizia ti ha trovato.
Cristo ha messo la Sua mano sulla tua
spalla e non ti senti già solo.
Pensa anche che il disgraziato io che
pensavi che eri, forse non è la tua vera identità.
Forse la Parola di Dio è più certa da
quella tua.
Forse i doni che Egli ti ha dato sono
reali.
Forse il tuo piano per mantenere Suo
Figlio sepolto nella dimenticanza e seguire il percorso che hai scelto separato del Tuo Essere, non lo hanno ingannato affatto.
10. La Volontà di Dio non si oppone a
nulla.
Semplicemente è.
Non è Dio che hai intrappolato con
il tuo piano di voler perdere il tuo Essere.
Egli non sa nulla di un tale piano che
è lontano dalla Sua Volontà.
C'è stato un bisogno che Egli non ha
capito ed Egli ha appena dato una Risposta. Questo è tutto.
E tu a chi Egli ha dato la Risposta,
non hai bisogno di qualcosa di più.
11. Ora viviamo, perché non possiamo già morire.
Al desiderio di morire è stata data una risposta e la vista attraverso la quale contemplava la morte è stata
sostituita da una visione che vede che non sei quello che fai finta di
essere.
Uno che marcia con te, offre a ciascuna
delle tue paure questa pietosa risposta : "Quello non è vero."
Ogni volta che il pensiero della
povertà ti opprime, Egli ti ricorda tutti i doni che hai, e quando
ti senti solo e spaventato, ti ricorda che Egli è sempre con te.
12. E ti ricorda anche un'altra cosa ciò che
avevi dimenticato.
Perché il Suo tocco ti ha fatto
diventare come Egli.
I doni che possiedi non sono solo per
te.
Adesso devi imparare a dare ciò che
Egli è venuto a offrirti.
Questa è la lezione implicita in ciò
che Egli dà, perché Egli ti ha salvato dalla solitudine che tu hai
voluto forgiare per nasconderti da Dio.
Egli ricorda te tutti i doni con cui
Dio ti ha benedetto.
Ti parla anche di quello in ciò che
deve diventare la tua volontà quando gli accetterai e riconoscerai
che sono tuoi.
13. I doni di Dio ti appartengono, e ti
sono stati affidati perché tu possa trasmetterli a coloro che
scelgono di percorrere la strada solitaria dalla quale sei sfuggito.
Loro non capiscono che l'unica cosa che
stanno facendo è andare verso i loro propri desideri.
Adesso sei tu quello che devi
insegnare a loro.
Perché hai imparato di Cristo che c'è
un altro cammino da percorrere.
Puoi insegnare questo, mostrando a loro
la felicità che riempie a coloro che sentono il tocco di Cristo e
riconoscono i doni di Dio.
Non lasciare che il tuo dolore ti
possa tentare di non essere fedele alla tua missione.
14. I tuoi sospiri non farebbero adesso
che troncare le speranze di coloro che contano su di te per la loro
liberazione.
Le tue lacrime sono le loro proprie.
Se ti ammali non fai che impedire la
guarigione.
Le tue paure non fanno altro che
insegnare loro che quella di loro è giustificata.
La tua mano diventa quella che dà il
tocco di Cristo.
Il tuo cambiamento di mentalità diventa
la prova che quello che accetta i doni di Dio non può mai soffrire per
niente.
Ti è stato affidato liberare il mondo
dal dolore.
15. Non lo defraudare.
Diventa la prova vivente di ciò che il tocco di Cristo può offrire a tutti.
Dio ti ha affidato i suoi doni.
Che la tua felicità sia il testimone della grande trasformazione che sperimenta la mente che sceglie di
accettarli e di sentire il tocco di Cristo!
Questa è la tua missione adesso.
Perché Dio ha affidato a tutti quelli
che ricevono i Suoi doni, il compito di darli.
Egli ha condiviso la Sua gioia con te.
Adesso tu la condividerai con il mondo.
Un corso di
miracoli.Se hai qualche dubbio, hai
bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami
un email. Mi puoi
trovare anche su Facebook. Grazie ti amo.
Grazie
bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i
miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e
io sono te. Namastè. Google. Tutti
post del corso di miracoli.



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