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lunedì 13 luglio 2015

Lezione 195 del libro di esercizio. L'amore è il cammino che percorro con gratitudine.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Chiudi gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi: Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo.
Lezione 195.
L'amore è il cammino che percorro con gratitudine.

1. Per quelli che contemplano il mondo da una prospettiva erronea, la gratitudine è una lezione molto difficile da imparare.

L'unica cosa che possono fare è considerare che la sua situazione è migliore di quella degli altri.

E cercano di accontentarsi perché ci sono altri che apparentemente soffrono più di loro.

Quanto tristi e lamentevoli sono somiglianti pensieri!

Perché chi può avere motivi per sentirsi grato se gli altri non lo hanno?

E chi soffrirebbe di meno soltanto perché vede che l'altro soffre di più?

Devi essere grato unicamente a Quello che ha fatto sparire ogni motivo di sofferenza nel mondo.

2. E' assurdo ringraziare per la sofferenza.

Però è ugualmente assurdo non ringraziare Uno che ti offre i mezzi per i quali ogni dolore rimane rimpiazzato dalla risata e dalla felicità.

Neanche quelli che sono parzialmente sani di mente potrebbero negarsi a dare i passi che Egli indica, né smettere di seguire il cammino che Egli gli segnala col fine di fuggire da una prigione che credevano che non aveva uscita alla libertà che adesso vedono.

3. Tuo fratello è tuo “nemico”, perché lo vedi come il rivale della tua pace: il saccheggiatore che ruba la tua felicità e che ti lascia solo una nera disperazione così amara e implacabile che termina con la tua speranza.

L'unica cosa che puoi desiderare per adesso è la vendetta.

L'unica cosa che puoi fare adesso è cercare di trascinarlo alla morte insieme a te, perché possa essere impotente come te, e perché nelle sue ambiziose mani rimanesse tanto poco come nelle tue.

4. Non stai ringraziando Dio perché tuo fratello sia più schiavo di te e non puoi neanche nella tua mente sana essere arrabbiato se lui sembra di essere più libero.

L'amore non fa paragoni.

E la gratitudine può essere soltanto sincera se è accompagnata dall'amore.

Ringraziamo Dio nostro Padre perché tutte le cose troveranno la loro libertà in noi.

È impossibile che alcune cose possano essere rilasciate, mentre altre rimangono in prigionia.

Perché chi può contrattare in nome dell'amore?

5. Ringrazia dunque, ma con sincerità.

E lascia che la tua gratitudine possa dare un posto a quelli che devono sfuggire con te: i malati, i deboli, i bisognosi e i timorosi, cosi come quelli che si lamentano di quello che sembra essere una perdita, coloro che sentono un apparente dolore e quelli che hanno freddo o fame e percorrono la via dell'odio e la via della morte.

Tutti quelli accompagnano te.

Non ci paragoneremo con loro, perché nel fare questo li separiamo dalla nostra coscienza dell'unità che condividiamo con loro e che loro non possono che condividerla anche con noi.

6. Ringraziamo il nostro Padre solo per una cosa: che non siamo separati da nessun essere vivente e, di conseguenza, siamo uno con Egli.

E ci rallegriamo che non ci sono eccezioni che minano la nostra pienezza o che possano inibire o alterare in alcun modo la nostra funzione di completare Quello che è in Se stesso la complessione.

Ringraziamo per ogni essere vivente, perché altrimenti non staremo ringraziando per niente, e staremo smettendo di riconoscere i doni che Dio ci ha dato.

7. Permettiamo allora che i nostri fratelli possano reclinare la loro testa stanca sulle nostre spalle e che possano riposare per un po'.

Ringraziamo per loro.

Perché se possiamo indirizzarli verso la pace che noi stessi vogliamo trovare, il percorso sarà finalmente libero e franco per noi.

Una antica porta di nuovo ruota liberamente; Una parola da tempo dimenticata risuona di nuovo nella nostra memoria e diventa più chiara per il fatto di noi essere disposti ad ascoltare ancora una volta.

8. Percorre con gratitudine la via dell'amore.

Perché abbiamo dimenticato l'odio quando abbiamo messo da parte i confronti.

Quale altra cosa potrebbe quindi essere un ostacolo alla pace?

Il timore di Dio è finalmente cancellato e perdoniamo senza fare paragoni.

E così non possiamo scegliere di ignorare certe cose, pur mantenendo gli altri bloccati considerandogli "peccati".

Quando il perdono sarà totale così sarà anche tua gratitudine, perché ti renderai conto che tutte le cose hanno il diritto di essere amate perché sono amorevoli, compreso il tuo proprio essere.

9. Oggi impariamo a pensare con gratitudine, piuttosto che con rabbia, con malizia o vendetta.

Ci è stato dato tutto a noi.

Se ci rifiutiamo di riconoscere questo, questo non ci dà il diritto di sentirci amari o di vedere noi stessi come se stessimo in un posto in cui siamo perseguitati spietatamente senza sosta e sentirci che siamo costantemente molestati, o dove siamo calpestati senza la minima considerazione per noi o per il nostro futuro.

La gratitudine diventa l'unico pensiero con cui rimpiazziamo queste percezioni folli.

Dio si prende cura di noi e ci chiama Suo Figlio.

Può esserci qualcosa più grande di quello?

10. La nostra gratitudine aprirà la strada che ci conduce verso Egli e riduce la durata del nostro apprendimento molto più di quanto avessimo mai potuto sognare.

La gratitudine e l'amore vanno di pari passo, e dove c'è uno l'altro non può che esserci.

Perché la gratitudine non è che un aspetto dell'amore che è la Fonte di tutta la Creazione.

Dio ringrazia te che sei Suo Figlio, per essere quello che sei: La Sua Propria complessione e la Fonte dell'Amore insieme a Egli.

La tua gratitudine verso Egli è la stessa che quella Sua verso te.

Perché l'Amore non può percorrere nessuna strada che non sia quella della gratitudine ed è questo il cammino che percorrono quelli che camminano verso Dio.

Un corso di miracoli.Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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