Cercare nel blog.

giovedì 2 luglio 2015

Lezione 184 del libro di esercizio. Il nome di Dio è la mia eredità.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Chiudi gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi:

Padre il nostro Nome è quello Tuo. In Egli siamo uniti con ogni cosa che vive e con Te che sei il suo unico Creatore. Ciò che abbiamo fatto e a ciò che abbiamo dato molti nomi differenti, non è che un'ombra che abbiamo cercato di gettare sulla Tua Realtà. E ci sentiamo felici e grati di essere stati sbagliati. Consegniamo tutti i nostri errori con il fine di essere assolti da tutti gli effetti che possano sembrare di avere. E accettiamo la verità che tu ci dai al posto di ognuno di loro.  Il Tuo Nome è l'unicità che è la nostra eredità e la nostra pace. Amen.
Lezione 184.
Il nome di Dio è la mia eredità.
1. Vivi a base di simboli.

Hai inventato nomi per tutte le cose che vedi.

Ognuno di loro sono diventate una entità a parte, identificata dal suo proprio nome.

In questa maniera la segreghi dall'unità.

In questa maniera designi i loro attributi speciali e le distingui dalle altre nel fare enfasi nello spazio che la circonda.

Questo spazio che interponi tra tutte le cose alle quali hai dato un nome differente, tra tutti gli eventi dal punto di vista del tempo e del luogo nel quale sono accaduti, così come tra i corpi che ti salutano con un nome.

2. Questo spazio, il quale vedi come che separa una cosa dalle altre, è il mezzo attraverso il quale ha luogo la percezione del mondo.

Vedi qualcosa lì dove non c'è niente e così non vedi niente dove c'è unità

Vedi uno spazio tra tutte le cose, così come tra tutte le cose e te.

In questo modo credi di aver “creato” vita nella separazione.

E dovuto a questa divisione credi di essere una unità che opera con una volontà indipendente.

3. Quale sono tutti quei nomi attraverso i quali il mondo diventa una serie di eventi indipendenti, di cose non unite e di corpi che si mantengono a parte e che contengono frammenti dementi, così come se si trattasse di coscienze separate?

Tu hai dato a esso quei nomi dando luogo alla percezione tale come volevi che fosse.

Alle cose senza nome è stato dato un nome e in questa maniera è stato anche dato realtà.

Perché a ciò che è dato un nome è stato dato anche significato e in questo modo è considerato significativo: una causa che produce effetti reali con conseguenze inerenti a se stessa.

4. Così è come è stata costruita la realtà a base di una visione parziale, la quale è deliberatamente contraria a ciò che infatti è la verità.

Il suo nemico è l'unità.

Concepisce cose senza importanza e le contempla.

È l'assenza di spazio, così come la sensazione di unità o la visione che vede in una maniera distinta, è diventano le minacce che deve superare, combattere e negare.

5. Questa altra visione nonostante continua ad essere ancora la direzione naturale perché la mente possa canalizzare la sua percezione.

È difficile insegnare alla mente mille nomi estranei e dopo mille più.

Nonostante credi che questo è ciò che significa imparare e che è l'obbiettivo principale attraverso il quale può essere stabilita la comunicazione e condividere concetti in un maniera che abbia senso.

6. Questa è la somma totale della eredità che il mondo dispensa.

E ogni persona che impara a pensare che quello è certo accetta i segni e i simboli che affermano che il mondo è reale.

Questo è ciò che sostengono.

Non danno luogo che si possa mettere in discussione che ciò che ha nome non è lì.

Può essere visto tale come si è di aspettare.

Ciò che nega che quello è la verità è ciò che è una illusione, perché ciò che ha nome è la realtà suprema.

Allora metterlo in discussione è una demenza, ma accettare la sua presenza è la prova della mente sana.

7. Tale è l'insegnamento del mondo.

Nonostante è una fase di apprendimento per il quale ogni persona che viene qui deve passare.

Ma quanto presto possa percepire la sua base, mettere in discussione le sue premesse e possa vedere quanto discutibile sono i loro risultati, presto dubiterà dei loro effetti.

L'apprendimento che si limita a ciò che il mondo insegna rimane corto rispetto al significato.

Dovutamente impiegato può servire come un punto di partenza da dove si può iniziare un altro tipo di apprendimento, acquisire una nuova percezione e da dove possono essere sradicati tutti i nomi arbitrari che il mondo dà per essere messi in dubbio

8. Non credere che sei stato tu quello che ha fatto il mondo.

Le illusioni sì!!

Però ciò che è certo nella terra e nel Cielo è oltre la tua capacità di nominare.

Quando chiami un fratello è al suo corpo che stai parlando.

La sua vera identità rimane nascosta dovuto a ciò che credi che lui è in realtà.

Il suo corpo risponde al nome con cui lo stai chiamando, perché la sua mente ha permesso di accettare quel nome che gli hai dato come il suo proprio nome.

E in questo modo la sua unità rimane doppiamente negata, perché tu lo vedi come qualcosa separata da te e lui accetta come proprio quel nome separato.

9. Sarebbe davvero strano se ti chiedessero che fossi oltre tutti i simboli del mondo e li dimenticassi per sempre e allo stesso tempo ti chiedessero si assumere una funzione docente.

Tuttavia hai la necessità di usare i simboli del mondo.

Però non ti lasciare ingannare da loro.

Non rappresentano niente in assoluto e questo sarà il pensiero che nelle tue pratiche ti libererà da loro.

I simboli non sono che mezzi attraverso i quali puoi comunicare in una maniera che il mondo ti possa capire, pero riconosci che non sono l'unità nella quale si può trovare la vera comunicazione.


10. Così di cui hai bisogno ogni giorno sono intervalli nei quali gli insegnamenti del mondo diventano un fase transitoria, una prigione dalla quale può uscire la luce del sole e dimenticarti dell'oscurità.

Lì capisci la Parola, il Nome che Dio ti ha dato, l'unica identità che condividono tutte le cose, il riconoscimento di ciò che è la verità.

E dopo torni all'oscurità, non perché credi che è reale se non per proclamare la sua irrealtà usando termini che ancora hanno senso nel mondo governato dall'oscurità.

11. Utilizza tutti i nomi e simboli banali che caratterizzano il mondo dell'oscurità.

Però non lo accetti come la tua realtà.

Lo Spirito Santo si avvale di tutti loro, però non dimentica che la creazione ha un solo Nome, un solo significato e una sola Fonte che unisce tutte le cose dentro Se Stesso.

Utilizza tutti i nomi che il mondo dà a quelle cose, però per convenienza, però non dimenticare che condividono il Nome di Dio insieme a te.

12. Dio non ha nome.

Sebbene il Suo Nome diventa la lezione finale che tutte le cose sono una e con questa lezione finisce ogni apprendimento.

Tutti i nomi sono unificati, tutto lo spazio rimane pieno con il riflesso della verità.

Ogni spazio si chiude e la separazione guarisce.

Il Nome di Dio è la eredità che Egli ha dato a quelli che hanno scelto che gli insegnamenti del mondo occupassero il posto del Cielo.

Ciò che ci proponiamo nelle nostre pratiche è lasciare che le nostre menti possano accettare ciò che Dio ha dato come risposta alla misera eredità, che tu hai fabbricato come il giusto tributo per il Figlio di Dio che Egli ama.

13. Nessuno che cerca il significato del Nome di Dio può fallire.

La esperienza è necessaria come complemento della Parola.

Però prima devi accettare che il Suo Nome racchiude tutta la realtà e riconoscere che gli innumerevoli nomi che hai dato a tutti gli aspetti hanno distorto ciò che vedi, però non hanno modificato la verità in assoluto.

Invochiamo un solo Nome nelle nostre pratiche.

E ci avvaliamo di un solo Nome per unificare la nostra visione.

14. E sebbene utilizziamo un nome distinto per ogni aspetto della coscienza del Figlio di Dio, comprendiamo che tutti condividono lo stesso Nome, il quale Egli gli ha dato.

Questo è il Nome che usiamo nelle nostre pratiche.

E usandolo tutte le separazioni insensate che ci mantenevano ciechi spariscono.

E ci è concessa la forza necessaria per poter vedere oltre di loro.

Adesso la nostra vista rimane benedetta con le benedizioni che possiamo dare man mano che le riceviamo.

15. Padre il nostro Nome è quello Tuo.

In Egli siamo uniti con ogni cosa che vive e con Te che sei il suo unico Creatore.

Ciò che abbiamo fatto e a ciò che abbiamo dato molti nomi differenti, non è che un'ombra che abbiamo cercato di gettare sulla Tua Realtà.

E ci sentiamo felici e grati di essere stati sbagliati.

Consegniamo tutti i nostri errori con il fine di essere assolti da tutti gli effetti che possano sembrare di avere.

E accettiamo la verità che tu ci dai al posto di ognuno di loro.

Il Tuo Nome è l'unicità che è la nostra eredità e la nostra pace. Amen.

Un corso di miracoli.Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Post più popolari