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lunedì 8 giugno 2015

Lezione 160 del libro di esercizio. Io sono nella mia casa. La paura è quella che è una estranea qui.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Chiudi gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi: Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo
Lezione 160.
Io sono nella mia casa. La paura è quella che è una estranea qui.
 
1. La paura è una estranea nel cammino dell'amore.

Identificati con la paura e diventerai uno estraneo di fronte ai tuoi propri occhi.

E in questo modo non conoscerai te stesso.

Ciò che il tuo essere è, continua ad essere qualcosa di lontano per la parte di te che crede che è reale, anche differente da te.

Chi potrebbe essere nella sua mente sana in tale circostanza?

Chi se non un demente potrebbe credere che lui è ciò che non è e giudicare contro se stesso?

2. C'è uno estraneo tra di noi che viene da una idea tanto lontana alla verità che parla in una lingua distinta, che vede un mondo che la verità non conosce e che capisce quello che la verità giudica, come se fosse mancanza di senso.

Però tuttavia più strano è che quell'estraneo non riconosce quello a chi va a trovare e sebbene mantiene che la casa di questo sia invece quella sua, mentre quello che sta nella propria casa è quello che diventa adesso uno estraneo.

Quando sarebbe tanto facile dire: “Questa è la mia casa. Qui è dove mi corrisponde di essere e non me ne andrò per il fatto che un demente mi venga a dire che devo farlo”

3. Quale ragione c'è per non dire questo?

Quale potrebbe essere la ragione se non che hai invitato quell'estraneo ad occupare il tuo posto e che hai permesso a te stesso di diventare uno estraneo di fronte ai tuoi propri occhi?

Nessuno si lascerebbe cacciare senza nessuna necessità se non perché c'è un'altra casa che è più in accordo con i propri gusti?

4.Chi è l'estraneo qui?

A chi non corrisponde essere nella casa che Dio ha dato a Suo Figlio, a te o alla paura?

Sarebbe forse la paura opera Sua, Creata a Sua somiglianza?

È forse la paura ciò che l'amore completa e attraverso il quale completa se stesso?

Non c'è casa che possa dare albergo all'amore e allo stesso tempo alla paura, perché entrambi non possono coesistere.

Se tu sei reale, la paura non può che essere una illusione.

Però se la paura è reale allora sei tu quello che non esiste.

5. Quando facilmente può essere risolto questo dilemma.

Ogni persona che ha paura non ha fatto che negare la sua vera identità e ciò che ha fatto è affermare: “Io sono un estraneo qui, in modo che cedo la mia casa a uno che è più di me, e doa esso tutto quanto ho pensato che era mio”.

Adesso ha esiliato se stesso per forza, senza poter sapere chi è, insicuro da tutto, ma credendo questo: che lui non è lui stesso e che gli è stata negata la sua propria casa.

6 In cerca di quale cosa andrà adesso?

Cosa potrebbe trovare?

Qualcuno che è diventato uno estraneo di fronte ai suoi propri occhi non potrà trovare una casa, non importa dove la possa cercare, perché lui stesso ha fatto impossibile il suo ritorno.

È perso a meno che un miracolo venga e dimostri a lui che non è uno estraneo, e che nenmeno ha confuso se stesso con nessun pensiero lontano da lui.

E invocherà ciò che è Suo a Se Stesso in riconoscimento di ciò che è Suo.

7. Chi è l'estraneo qui?

Non è forse quello che il tuo Essere non invoca?

Adesso sei incapace di riconoscere quell'estraneo che è tra di voi, perché gli hai dato il tuo legittimo posto.

Nonostante il tuo Essere è tanto sicuro di ciò che è Suo come Dio lo è di Suo Figlio.

Dio non è confuso rispetto alla creazione.

È sicuro di ciò che è Suo.

Nessun estraneo può interporsi tra la Sua conoscenza e la realtà di Suo Figlio.
Egli non sa di estranei.

Egli è tanto sicuro di Suo Figlio.

8. La certezza di Dio è sufficiente.

A quello che Egli conosce come Suo Figlio gli corrisponde essere lì dove Egli ha stabilito che fosse Suo Figlio per sempre.

Egli ha risposto alla tua domanda: “ Chi è l'estraneo?”

Senti la Sua Voce rassicurarti con serenità e certezza che tu non sei uno estraneo per tuo Padre, né il tuo Creatore è diventato uno estraneo per te.

Quello a chi Dio è unito è eternamente Uno, perché sta nella sua casa in Egli e non è uno estraneo per Se Stesso.

9. Oggi ringraziamo che Cristo è venuto a cercare nel mondo ciò che è Suo.

La Sua visione non vede estranei se non che contempla i Suoi Figli e si unisce a loro con giubilo.

I Suoi Figli vedono Egli come se fosse uno estraneo perché non riconoscono se stessi.

Nonostante man mano che daranno il benvenuto lo ricorderanno.

Ed Egli li condurrà dolcemente di ritorno alla sua casa dove gli corrisponde di stare.

10. Cristo non dimentica nessuno.

Cristo non ha smesso di darti neanche uno solo dei tuoi fratelli, perché tu possa ricordare tutti, in modo che la tua casa possa essere piena e perfetta tale come è stato disposto.
Egli non si è dimenticato di te.

Però tu non potrai ricordare Egli fino a che non contemplerai tutto nello stesso modo che Egli vede tutto.

Quello che nega suo fratello sta negando Egli e pertanto sta negando a se stesso ad accettare il dono della visione attraverso il quale può riconoscere il proprio Essere chiaramente, dove può ricordare la sua casa e raggiungere la salvezza. Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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