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domenica 7 giugno 2015

Lezione 159 del libro di esercizio. Do i miracoli che ho ricevuto.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Chiudi gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi: Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo
Lezione 159.
Do i miracoli che ho ricevuto.
1. Nessuno può dare ciò che non ha ricevuto.

Per dare qualcosa è preciso possederlo prima.

In questo punto le leggi del Cielo e quelle del mondo coincidono: però in questo punto differiscono anche.

Il mondo crede che per possedere una cosa deve prima conservarla.

La salvezza insegna il contrario.

Nel dare è come riconosci che hai ricevuto.

È la prova che quello che hai è tuo.

2. Capisci che sei sano quando offri la guarigione.

Accetti che il perdono è stato consumato in te quando perdoni.

In tuo fratello riconosci te stesso e così ti rendi conto che sei pieno.

No c'è miracolo che tu non possa dare giacche tutti ti sono stati dati.

Ricevili adesso aprendo il magazzino della tua mente dove si trovano e dandoli al mondo.

3. La visione di Cristo è un miracolo.

Viene da molto oltre se stessa, perché rifletta l'Amore Eterno e la rinascita di un Amore che anche se non muore, non è stato mai velato.

La visione di Cristo rappresenta il Cielo, perché ciò che vede è un mondo tanto somigliante al Cielo che ciò che Dio ha creato perfetto può vedersi riflesso in esso.

Nello specchio tenebroso che il mondo presenta può vedersi soltanto immagini distorte e frammentate.

Il mondo reale rappresenta la purezza del Cielo.

4. La visione di Cristo è il miracolo del quale vengono tutti gli altri.

È la sua fonte e anche se rimane con ogni miracolo che dai continua ad essere tua.

È il vincolo attraverso il quale quello che dà e quello che riceve si uniscono nel processo di estensione qui nella terra, tale come sono uno nel Cielo.

Cristo non vede peccati in nessuno.

E di fronte alla Sua vista quelli che sono incapaci di peccare sono tutti Uno

La loro santità è stata data da Suo Padre e da Cristo.

5. La visione di Cristo è il ponte tra i due mondi.

E tu puoi avere l'assoluta fiducia che la Sua visione ti porterà fuori da questo mondo e ti porterà ad un altro che è stato santificato dal perdono.

Le cose qui sembrano completamente di essere solide, lì sono soltanto ombre trasparenti, appena visibili, a volte relegate alla dimenticanza e incapace di oscurare la luce che brilla oltre di loro.

Alla visione è stata ristabilita la santità e adesso i ciechi possono vedere.

6. Questo è l'unico regalo dello Spirito Santo, il tesoro al quale puoi ricorrere con assoluta certezza per ottenere tutte le cose che possono contribuire alla tua felicità.

Tutte loro si trovano già qui e ti saranno date con soltanto chiederle.

Qui le porte non si chiudono mai e a nessuno viene negato la più minima petizione né la sua necessità più urgente.

Non c'è malattia che non sia stata guarita, carenza che non è stata fornita, o necessità che non è stata soddisfatta in questo, il tesoro d'oro di Cristo.

7. Qui è dove il mondo ricorda ciò che ha perso quando è stato costruito.

Perché qui viene riparato e rinnovato però sotto una nuova luce.

Ciò che era destinato ad essere la dimora del peccato diventa adesso il centro della redenzione e la casa della misericordia, dove sono guariti tutti quelli che soffrono e dove è dato il benvenuto a loro.

A nessuno è negata l'entrata a questa nuova casa dove gli aspetta la loro salvezza.

Nessuno è uno estraneo qui.

Nessuno chiede niente all'altro eccetto il regalo di accettare il benvenuto che li offre.

8. La visione di Cristo è la terra santa dove i gigli del perdono radicano.

Questa è la sua casa.

Da lì si possono portare verso il mondo però non potranno crescere nelle sue terre sterili e superficiali.

Hanno il bisogno della luce e del calore così come dell'amorevole cura che la carità di Cristo provvede a loro.

Hanno bisogno dell'amore con il quale Egli li contempla.

E diventano i Suoi emittenti che danno tale come l'hanno ricevuto.

9. Prendi ciò che vuoi dal Suo magazzino, perché i suoi tesori possano moltiplicarsi.

I gigli non abbandonano la sua casa quando sono portati al mondo.

Le sue radice continuano là.

Non abbandonano la sua fonte, ma portano la sua beneficenza con se stessa e fanno diventare il mondo in un giardino come quello da cui sono venuti e dove ritorneranno con una fragranza ancora maggiore.

Adesso sono doppiamente benedetti.

Hanno trasmesso i loro messaggi di Cristo che portavano e questi sono stati ridati.

E loro lo portano indietro piacevolmente a Egli.
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10. Contempla il caudale di miracoli schierato di fronte a te perché tu lo possa dare.

Non sei forse meritevoli di quelli stessi regali quando Dio Stesso ha disposto che ti siano concessi?

Non giudicare il Figlio di Dio ma continua il cammino che Dio ha segnalato.

Cristo ha sognato il sogno di un mondo perdonato.

Quello è il suo regalo, attraverso il quale può avere luogo una dolce transizione della morte alla vita, della disperazione alla speranza.

Permettiamoci per un istante sognare con Egli.

Il suo sogno ci risveglia alla verità.

La sua visione ci dà i mezzi per cui ritornare alla nostra santità in Dio, la quale non abbiamo perso mai. Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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