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giovedì 18 giugno 2015

Lezione 170 del libro di esercizio. In Dio non c'è crudeltà, in me neanche.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Chiudi gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. 

Padre, noi siamo come te. In noi non c'è crudeltà, perché in Te non c'è. La Tua pace è Quella nostra. E noi benediciamo il mondo con ciò che abbiamo ricevuto solo da Te. Abbiamo scelto ancora una volta, e lo facciamo anche per tutti i nostri fratelli, sapendo che sono uno con noi. Diamo a loro la Tua salvezza tale come l'abbiamo ricevuto adesso da Te. E ringraziamo loro che ci completano. In loro vediamo la Tua gloria e in loro troviamo la nostra pace. Siamo santi perché la Tua Santità ci ha liberati. E ringraziamo Te per questo. Amen.
Lezione 170. 
In Dio non c'è crudeltà, in me neanche.
1. Nessuno attacca senza l'intenzione di ferire.

In questo non ci sono eccezioni.

Quando pensi che attacchi in difesa propria stai affermando che essere crudele ti protegge, che la crudeltà ti mantiene in salvo.

Stai affermando che ferire ti dà libertà.

E stai affermando anche che attaccare cambia lo stato nel quale ti trovi per un altro migliore, più sicuro, dove sei più in salvo dagli assalti del pericolo e dai timori.

2. Che idea tanto demente che attaccando è la maniera di difendersi della paura.

Perché qui è dove inizia la paura e dove è nutrita di sangue perché possa crescere, si espande e sei ogni volta più arrabbiato.

Questa è la maniera di proteggere la paura, non di scappare da essa.

Oggi impareremo una lezione che ti eviterà più ritardi e sofferenze da ciò che puoi immaginare.

Ed è questa:

Tu fabbrichi quello da cui ti difendi.

E nel difenderti contro esso fai che sia reale e ineludibile.

Abbandona le armi e solo allora vedrai la loro falsità.

3. Sembra di essere un nemico esterno chi attacchi.

Sebbene nel difenderti stai forgiando un nemico interno, un pensiero estraneo che sta in guerra con te, che ti priva della pace e divide la tua mente in due lati che sembrano essere totalmente irriconciliabili.

Perché adesso l'amore ha un “nemico”, un opposto e la paura, l'estraneo necessita che tu lo difenda contro la minaccia di ciò che in realtà sei.

4. Se esaminassi con attenzione i mezzi per i quali la tua propria illusoria difesa procede lungo il suo corso immaginario, ti renderesti conto delle premesse su cui si basa l'idea.

In primo luogo è ovvio che le idee abbandonano le sue fonti, perché sei tu quello che hai lanciato l'attacco e chi sicuramente lo ha concepito per prima.

Nonostante attacchi contro qualcosa esterna a te e nella tua mente ti separi da quello che stai attaccando, completamente convinto che la divisione a cui hai dato luogo è reale.

5. In secondo luogo, gli attributi dell'amore sono conferiti al suo “nemico”.

Perché la paura diventa il tuo rifugio e il protettore della pace, e ricorri a esso in cerca di conforto e fuggi da qualsiasi dubbio rispetto alla tua forza, così come con la speranza di poter riposare in una quiete senza sogni.

E così spogliare l'amore da ciò che appartiene a esso e solo a esso, dotandolo con attributi della paura.

Perché l'amore ti chiederebbe che lasciassi tutte le tue difese per essere queste solo sciocchezze.


E certamente le tue armi si sbriciolano e diventerebbero polvere perché esso è quello che sono.

6. Nel avere l'amore come nemico, la crudeltà diventa necessariamente un dio.

E i dei esigono che i suoi seguaci obbediscano i loro ordini senza discutere.

Quelli che mettono in dubbio la saggezza o almeno la sanità mentale di tali requisiti, sono puniti severamente e senza pietà.

Perché allora sono i loro nemici quelli che sono irragionevoli e folli, mentre che loro sono sempre giusti e misericordiosi.

7. Oggi esaminiamo freddamente questo dio crudele.

E ci rendiamo conto che anche se le sue labbra sono macchiate di sangue che sembrano venire dalla sua bocca in fiamme, è fatto di pietra.

Non si può fare niente.

Non abbiamo bisogno di sfidare il suo potere, perché non ne ha.

E quelli che vedono in esso la loro sicurezza non hanno neanche un guardiano né la forza a cui invocare in caso di pericolo, né nessun potente guerriero che possa venire nella sua difesa.

8. Questo momento può essere terribile.

Ma può anche essere il momento in cui ti puoi emancipare dalla tua abbietta schiavitù.

Perché essendo di fronte a questo idolo e vedere esattamente come è, devi fare per forza una scelta.

Vuoi ripristinare all'amore quello che hai cercato di strapparle per metterlo ai piedi di quel blocco di pietra inanimato?

Oppure hai l'intenzione di inventare un altro idolo per sostituirlo?

Perché il dio della crudeltà adotta molte forme.

È sempre possibile trovare un'altra.

9. Ma non credere che la paura è la via per scappare dalla paura.

Ricordiamo ciò che è stato sottolineato nel testo per quanto riguarda agli ostacoli che la pace deve superare.

Di questi, l'ultimo, il più difficile da credere che non è nulla, ma che sembra di essere un blocco solido, impenetrabile, timoroso e insormontabile, è il timore a Dio stesso.

Ecco la premessa di base che mette in un trono come un dio il pensiero di paura.

Perché la paura è venerata da coloro che la adorano e l'amore sembra essere rivestito adesso dalla crudeltà.

10. Da dove è nata questa convinzione tanto irrazionale che ci sono dei della vendetta?

L'amore non ha confuso i suoi attributi con quelli della paura.

Ma coloro che adorano la paura vedono la propria confusione nel "nemico" della paura e della crudeltà come parte dell'amore.

Cosa potrebbe esserci di più spaventoso adesso che il Cuore dell'Amore Stesso?

Le sue labbra sembrano di essere macchiate di sangue e la sua bocca sembra scaturire il fuoco.

Ma soprattutto, Egli è terribile e incredibilmente crudele e raccoglie la vita di tutti coloro che lo chiamano Dio.

11. Non c'è alcun dubbio circa la scelta che oggi farai.

Perché oggi porrai il tuo sguardo per l'ultima volta su quel blocco di pietra che tu stesso hai modellato e smetterai di chiamarlo dio.

Sei arrivato a questo punto prima, ma hai scelto che questo dio crudele rimanga con te in un altro modo.

E così il timore di Dio è venuto di nuovo a impadronirsi di te.

Ma questa volta lo lascerai lì.

E nel tornare, sarà a un nuovo mondo sollevato di tale onere; un mondo che non si vede attraverso gli occhi ciechi, ma attraverso la visione che è stata restaurata grazie alla tua scelta.

12. Adesso i tuoi occhi appartengono a Cristo, ed è Egli quello che guarda attraverso di loro.

Adesso la tua voce appartiene a Dio ed è l'eco di Quella Sua.

Adesso il tuo cuore resterà in pace per sempre.

Hai scelto Egli al posto degli idoli, e gli attributi con cui il tuo Creatore ti ha benedetto sono infine ripristinati a te.

La chiamata di Dio è stata ascoltata ed ha ricevuto una risposta.

Adesso la paura ha dato passo all'amore, a Dio stesso che ha rimpiazzato la crudeltà.

13. Padre, noi siamo come te. In noi non c'è crudeltà, perché in Te non c'è. La Tua pace è Quella nostra. E noi benediciamo il mondo con ciò che abbiamo ricevuto solo da Te. Abbiamo scelto ancora una volta, e lo facciamo anche per tutti i nostri fratelli, sapendo che sono uno con noi. Diamo a loro la Tua salvezza tale come l'abbiamo ricevuto adesso da Te. E ringraziamo loro che ci completano. In loro vediamo la Tua gloria e in loro troviamo la nostra pace. Siamo santi perché la Tua Santità ci ha liberati. E ringraziamo Te per questo. Amen.

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Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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