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martedì 2 giugno 2015

Lezione 153 del libro di esercizio. Nella mia indifesa c'è la mia sicurezza.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. Chiudi gli occhi di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi 
Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo.
Lezione 153.
Nella mia indifesa c'è la mia sicurezza.
1. Tu che ti senti minacciato da questo mondo che cambia, per i suoi cambiamenti di fortuna e amare ironie, dalle sue fugaci relazioni e da tutti i “regali” che unicamente ti dà per dopo toglierli, fai attenzione a ciò che diciamo qui.

Il mondo non offre nessuna sicurezza.

È radicato nell'attacco.

E tutti i “regali” che apparentemente offrono sicurezza non sono che inganni.

Il mondo non fa che attaccare una e un'altra volta.

È impossibile godere della pace mentale lì dove il pericolo sorveglia in questo modo.

2. Il mondo non può che metterti alla difensiva.

Perché la minaccia produce ira e l'ira fa che l'attacco possa sembrare ragionevole, che è stato onestamente provocato e che è giustificato per il fatto di essere stato difesa propria.

Una attitudine difensiva nonostante suppone una doppia minaccia.

Perché da testimonianza della debolezza e stabilisce un sistema di difese che semplicemente non è fattibile.

Adesso i deboli sono indeboliti ancora di più, perché c'è tradimento all'esterno e un tradimento ancora maggiore dentro.

La mente si trova adesso confusa e non sa dove andare per poter scappare dalle sue proprie immaginazioni.

3. È come se fosse racchiusa dentro un circolo, dentro il quale c'è un altro circolo che la trattiene e dentro questo altro c'è un altro ancora fino a che perde ogni speranza di potere scappare.

I cicli dell'attacco e difesa e di difesa e attacco diventano le ore e i giorni nei circoli che trattengono la mente come grossi anelli di acciaio rinforzato, i quali ritornano, ma solo per iniziare ogni processo di nuovo.

Non sembra di avere respiro, né finale per questo imprigionamento che trattiene ogni volta più la mente.

4. Il costo delle difese è il più alto dei quali esige l'ego.

La demenza che regna in loro è tanto acuta che la speranza di ritornare ad avere una mente sana sembra solo di essere un sogno futile e di trovarsi oltre ciò che è possibile.

La sensazione di minaccia che il mondo fomenta è molto più profonda e oltrepassa in tale modo qualsiasi intensità frenetiche che non hai potuto mai immaginare, che non hai mai avuto idea di tutta la devastazione che quello ha provocato.

5. Tu sei il suo schiavo.

Non sai ciò che fai dalla paura che hai di esso.

Tu che senti che la sua mano di ferro ti trattiene il cuore, non capisci quanto hai dovuto sacrificare.

Non ti rendi conto come hai sabotato la santa pace di Dio con la tua attitudine difensiva.

Perché vedi il Figlio di Dio come una vittima dell'attacco delle fantasie e dei sogni e illusioni che lui stesso ha forgiato, indifeso di fronte alla sua presenza e necessitato di difese in forme di più fantasie e più sogni nei quali le illusioni che è in salvo lo possano consolare.

6. L'indifesa è forza.

Da testimonianza che hai riconosciuto il Cristo in te.

Forse ricorderai che il testo afferma che scegli sempre tra la forza di Cristo e la tua propria debolezza, la quale si vede come qualcosa a parte di Egli.

L'indifesa non può essere attaccata mai perché riconosce una forza tanto grande che di fronte a essa l'attacco è assurdo o un gioco stupido che un bambino stanco giocherebbe quando ha tanto sonno che neanche ricorda ciò che vuole.

7. Qualsiasi attitudine di difesa implica debolezza.

Proclama che hai negato il Cristo e che adesso hai paura dell'ira di Suo Padre.

Cosa può salvarti adesso del delirio di un Dio iracondo, la cui terrifica immagine che credi di vedere tra tutti i mali del mondo?

Quale altra cosa se non le illusioni potrebbero difenderti adesso, quando sono le illusioni contro ciò che stai lottando?

8. Oggi non giocheremo tali giochi infantili.

Perché il nostro vero proposito è salvare il mondo e non siamo disposti a scambiare la gioia infinita che ci dà il fatto di portare a termine la nostra funzione invece delle cose insensate.

Non lasceremo scappare la felicità dovuto a un frammento di un sogno assurdo che possa entrare nella nostra mente e che abbiamo confuso le figure che appaiono in esso con il Figlio di Dio e il fugace istante che quel sogno è durato nell'eternità.

9. Oggi guarderemo oltre i sogni e riconosceremo che non abbiamo bisogno di difese, perché siamo stati creati inespugnabili, senza nessun pensiero, desiderio o sogno, nel quale l'attacco possa avere senso alcuno.

Adesso è impossibile avere paura, perché abbiamo lasciato indietro tutti i pensieri di timori.

E nell'indifesa ci alziamo protetti, con la tranquilla certezza che adesso siamo in salvo, sicuri della salvezza, sicuri che porteremo il proposito che abbiamo scelto man mano che il nostro ministero diffonderà la sua santa benedizione dappertutto nel mondo.

10. Rimani molto tranquillo per un istante e pensa in silenzio quanto santo è il tuo proposito, quanto sicuro riposi e quanto invulnerabile sei nella luce.

I ministri di Dio hanno scelto di lasciare che la verità possa dimorare in loro.

Chi è più santo di loro?

Chi potrebbe essere più sicuro che la sua felicità è pienamente garantita?

E chi potrebbe essere più fortemente protetto?

Di quale difesa potrebbero avere bisogno quelli che sono tra i scelti da Dio nell'essere stato quella la Sua scelta, così come quella di loro?

11. La funzione dei ministri di Dio è aiutare i loro fratelli a scegliere la stessa cosa che loro stessi hanno scelto.

E mentre non insegnerai ciò che hai imparato la salvezza continuerà ad aspettare e nelle tenebre manterranno il mondo inesorabilmente imprigionato.

E non riconoscerai che la luce è venuta a te e che sei scappato dalla prigione.

Perché non vedrai la luce fino a che non la offrirai a tutti i tuoi fratelli.

E per il fatto che loro la prendono dalle tue mani riconoscerai che è la tua luce.

12. Potrebbe dirsi che la salvezza è un gioco, il quale lo giocano i bambini felici.

È stata disegnata da Uno che ama i Suoi Figli e che desidera sostituire i suoi temibili giocatoli dai giochi felici, che insegnano a loro che il gioco della paura è già finito.

Il gioco che Dio offre insegna a loro ciò che è la felicità, perché in esso nessuno perde.

Ogni persona che partecipa non può che guadagnare e con la vincita rimane assicurata la vittoria di tutti gli altri.

I bambini abbandonano piacevolmente il gioco della paura quando riconoscono i benefici che da la salvezza.

13. Tu che hai giocato a perdere ogni speranza nell'essere stato abbandonato da tuo Padre e essere rimasto solo e terrorizzato in un mondo temibile, demente dal peccato e la colpevolezza, sii felice adesso.

Questo gioco è finito.

Adesso è arrivato un tempo sereno nel quale mettiamo da parte i giochi della colpevolezza e mettiamo sotto chiave per sempre i nostri strani e infantili pensieri di peccato, allontanandoli dalle pure e sante menti delle creature del Cielo e del Figlio di Dio.

14. Ci fermiamo solo per un istante, però solo per giocare il nostro ultimo gioco felice in questa terra.

E dopo passiamo ad occupare il luogo che ci corrisponde, lì dove dimora la verità e dove i giochi non hanno senso.

E così finisce la storia.

Permetti che quel giorno possa fare che il suo ultimo capitolo si possa avvicinare di più al mondo, perché ognuno capisca che il racconto che legge, nel quale si parla di un terrificante destino di speranze troncate, di banali difese contro la vendetta della quale non c'è scappatoia, non è che la sua propria fantasia delirante.

I ministri di Dio sono venuti a svegliarlo dai sogni tenebrosi che quella storia ha evocato nella confusa e disorientata memoria che lui ha avuto da quel racconto distorto.

Il Figlio di Dio può  infine sorridere nel rendersi conto che non è la verità.

15. Oggi pratichiamo seguendo un formato che utilizzeremo per un periodo di tempo.

Inizieremo ogni giorno concentrando la nostra attenzione nel pensiero giornaliero il maggior tempo possibile.

Cinque minuti è il minimo che dedicheremo a prepararci per un giorno, nel quale la salvezza è il nostro obbiettivo.

Dieci sarebbe meglio, quindici ancora meglio.

E man mano che le distrazioni che ci fanno deviare dal nostro proposito sminuiranno, ci renderemo conto che mezz'ora ancora è poco tempo da passare con Dio.

E non saremo disposti a concedergli di notte felicemente e pieni di gratitudine meno di questo tempo.

16. Man mano che ricorderemo di essere fedeli alla Volontà che condividiamo con Dio la nostra crescente pace aumenterà nel trascorrere di ogni ora.

Ci saranno occasioni nelle quali forse un minuto o meno sarà il massimo che potremo dedicare quando l'orologio darà l'ora in punto.

A volte ci dimenticheremo completamente.

E in altre occasioni cose del mondo attireranno la nostra attenzione e ci risulterà impossibile allontanarci da loro per un attimo per centrare i nostri pensieri in Dio.  

17. Sebbene quando potremo farlo saremo fedeli al nostro proposito come ministro di Dio, ricordando la nostra missione e il Suo Amore ogni ora.

E rimarremo seduti in silenzio ad aspettarlo, ad ascoltare la Sua Voce che ci dirà ciò che Egli desidera che facciamo durante l'ora seguente, mentre ringraziamo tutti i regali che ci ha concesso nell'ora che ha finito di trascorrere.

18. Con il tempo e la pratica non smetterai mai di pensare in Egli o di ascoltare la Sua amorevole Voce guidando i tuoi passi per i sereni percorsi per i quali camminerai in uno stato di assoluta indifesa.

Perché saprai che il Cielo va con te.

Non permetterai che la tua mente si possa allontanare da Egli neanche un solo istante, anche se il tuo tempo trascorrerà offrendo la salvezza al mondo.

Hai il dubbio forse che Egli non farà che questo possa essere possibile per te che hai scelto di portare infine il Suo Piano per la salvezza del mondo, così come per la tua?

19. Il nostro tema di oggi è la nostra indifesa.

Ci rivestiamo di essa mentre ci prepariamo per affrontare il giorno.

Ci alziamo forti in Cristo e lasciamo che la nostra debolezza sparisca, il ricordare che la Sua forza dimora in noi.

Durante il giorno ricorderemo a noi stessi che Egli rimane accanto a noi e che la nostra debolezza non manca dell'appoggio della Sua forza.

Invocheremo la Sua forza ogni volta che sentiremo che la minaccia delle nostre difese minano la nostra certezza di proposito.

Ci fermeremo per un attimo ad ascoltare ciò che dice: !Sono Qui!.

20. La tua pratica inizierà ad acquisire adesso la veemenza dell'amore, per aiutarti ad evitare che la tua mente si possa deviare dal suo proposito.

Non avere paura o timidezza.

Non c'è dubbio che raggiungerai il tuo obbiettivo finale.

I ministri di Dio non possono fallire, perché l'amore, la forza e la pace che irradia da loro a ogni fratello procedono da loro stessi.

Quelli sono i doni che Egli ha dato a te.

Essere libero da ogni difesa è tutto ciò di cui hai bisogno per fare un cambiamento.

Lascia da parte unicamente ciò che non è stato reale, infine di contemplare Cristo e vedere la Sua impeccabilità.  Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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