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domenica 17 maggio 2015

Lezione 138 del libro di esercizio. Il Cielo è l'alternativa per la quale mi devo decidere.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. 

Chiudi gli occhi  di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi:

Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. 

Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo.

Lezione 138               
Il Cielo è l'alternativa per la quale mi devo decidere.
1. In questo mondo il Cielo è qualcosa che si sceglie, perché in questo mondo c'è la credenza che ci sono alternative tra le quali si può scegliere.

Pensiamo che tutte le cose hanno un opposto e scegliamo ciò che vogliamo.

Se il Cielo esiste ci dev'essere anche un inferno, perché attraverso contraddizioni è come costruiamo ciò che abbiamo visto e creduto che era reale.

2. La creazione non conosce opposti.

Però qui l'opposizione è parte di ciò che è “reale”.

Questa estranea percezione della verità è ciò che fa che scegliere il Cielo possa sembrare di essere la stessa cosa che rinunciare all'inferno.

In realtà non è così.

Però ciò che è la verità nella creazione di Dio, non potrà essere rivelata fino a quando non si vedrà riflessa in un modo che il mondo possa capirla.

La verità non può arrivare lì dove è percepita con paura.

Perché questo costituirebbe l'errore per cui la verità potrebbe essere portata di fronte alle illusioni.

L'opposizione nega il benvenuto alla verità e questa non può fare atto di presenza.

3. Scegliere è ovviamente la maniera di poter scappare da ciò che apparentemente sono gli opposti.

Prendere una decisione permette che uno degli obiettivi in conflitto possa diventare l'obiettivo dei tuoi sforzi e nei cui impieghi il tuo tempo.

Se non prendi questa decisione, starai sprecando il tempo e i tuoi sforzi si dissiperanno.

Questi saranno invano e il tempo passerà senza essere di utilità per te.

Non avrai la sensazione di aver ottenuto qualcosa, perché non avrai ottenuto niente né avrai imparato niente.

4. È necessario che ti sia ricordato che anche se credi di affrontare mille alternative, in realtà soltanto c'è ne una.

E incluso questa sembra soltanto essere una alternativa.

Non ti lasciare confondere da tutti i dubbi che un gruppo di decisioni produrrebbero.

Prendine soltanto una.

E una volta che la avrai preso vedrai che non è stata una decisione in assoluto, perché è solo la verità e niente altro lo è.

Non ci sono opposti che si possano scegliere al suo posto.

Non c'è niente che possa contraddire la verità.

5. Ogni decisione è basata in ciò che hai imparato.

E la verità non è qualcosa che si possa imparare ma soltanto riconoscere.

In questo riconoscimento c'è la sua accettazione e per il fatto di accettarla si conosce.

Però la conoscenza si trova oltre gli obbiettivi che ci proponiamo di insegnare dentro la cornice di questo corso.

I nostri obbiettivi sono di insegnamento che si raggiungono nell'imparare come raggiungerli, cosa sono e cosa ti offrono.

Le tue decisioni sono il risultato di ciò che hai imparato, perché sono basate in ciò che hai accettato come la verità rispetto a ciò che sei e a ciò che sono le tue necessità.

6. In questo mondo di complessità alienante, il Cielo sembra di essere una alternativa invece di ciò che in realtà è.

Da tutte le decisioni che hai cercato di prendere questa è la più semplice, la definitiva ed è il prototipo del resto, quella che fa che non sia necessario prendere tutte le altre.

Incluso se queste sono già state risolte, quelle continuerebbero senza risolversi.

Però quando la risolverai le altre saranno risolte con essa stessa, perché tutte le decisioni sembrano di essere differenti precisamente per nascondere la vera decisione che devi prendere.

Qui è l'ultima e l'unica alternativa attraverso la quale si accetta o si nega la verità.

7. Così oggi iniziamo a esaminare la decisione che il tempo ha come meta di aiutarci a prendere.

Tale è il suo santo proposito differente adesso da quello che tu le avevi dato: essere un mezzo per dimostrare che l'inferno era reale, che tutta la speranza finisce in disperazione e che la vita stessa finalmente si arrenderà di fronte alla morte.

Perché solo con la morte si riconciliano gli opposti, giacché mettere fine alla contraddizione è morire.

E così è considerato che la salvezza è la morte, perché la vita si vede come un conflitto.

Risolvere il conflitto, pensi che è mettere fine alla tua vita.

8. Queste credenze folli possono arrivare a radicarsi profondente e in maniera incosciente e minacciare la mente con il terrore e con una ansietà tanto intensa, che le risulterebbe impossibile abbandonare le idee che ha sulla sua propria sicurezza.

Essa deve essere salvata dalla salvezza, sentirsi minacciata per essere in salvo e armarsi da una corazza magica che la protegga dalla verità.

E queste decisioni si prendono in maniera incosciente per mantenerle convenientemente protette e perché non possano essere messe in discussione, sottomettere allo scrutinio della ragione e dubitare di loro.

9. Il Cielo è qualcosa che si sceglie coscientemente.

La scelta non può essere portata alla fine fino a che non saranno viste e capite chiaramente le alternative.

Tutto ciò che si trova velato nella penombra deve essere sottomesso alla comprensione per essere giudicato nuovamente, ma questa volta con l'aiuto del Cielo.

E tutti gli errori di giudizio che la mente ha commesso prima possono adesso essere corretti, e man mano che la verità li scarta per la sua mancanza di causa.

Adesso non hanno effetti.

Non si possono nascondere, perché è stato riconosciuta la loro banalità.

10. Che il Cielo sceglierà se stesso coscientemente è tanto sicuro come che smetterà di avere paura dell'inferno, una volta che lo toglierà dal suo scudo protettore e lo porterà di fronte alla luce.

Chi potrebbe decidere tra ciò che vede chiaramente e ciò che non riconosce?.

Da un'altra parte chi potrebbe smettere di scegliere tra due alternative si vede che solo una di loro è di valore e che l'altra manca di valore, perché non è che una fonte immaginaria della colpevolezza e del dolore?

Chi potrebbe esitare nel portare a termine una scelta come questa?

E potremmo anche noi dubitare oggi nel portarla a termine?

11. Al risveglio abbiamo deciso il Cielo e dedichiamo cinque minuti ad assicurarci che abbiamo presso l'unica decisione che è sana.

Riconosciamo che stiamo facendo una scelta cosciente tra ciò che esiste e ciò che solo sembra essere la verità.

Però quando è portata di fronte alla luce di ciò che è reale, si può vedere quanto fragile e trasparente è la sua pseudo-esistenza.

Adesso non ispira terrore, perché ciò che è diventato grande, vendicativo e spietato di tanto odio, ha bisogno dell'oscurità per dare alloggio alla paura.

Adesso è riconosciuto che non è stato che un errore banale e senza importanza.

12. Prima di andare a dormire questa notte, riaffermeremo la scelta che abbiamo portando alla fine ogni ora.

E adesso dedicheremo gli ultimi cinque minuti del giorno alla decisione che abbiamo presso quando ci siamo svegliati.

Con il passare di ogni ora abbiamo riaffermato la nostra scelta con un breve momento di quiete , dedicato a mantenere la salute mentale.

E finalmente concluderemo il giorno con le seguenti cose, riconoscendo che soltanto sceglieremo ciò che vogliamo:

Il Cielo è l'alternativa per la quale mi devo decidere.
Mi decido per esso adesso e non cambierò di parere, perché è l'unica cosa che voglio. Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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