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mercoledì 13 maggio 2015

Lezione 134 del libro di esercizio. Chiedo che mi sia concesso di poter vedere il perdono tale come è.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. 

Chiudi gli occhi  di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi:

Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. 

Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo.
Lezione 134.
Chiedo che mi sia concesso di poter vedere il perdono tale come è.              
1. Revisioniamo oggi ciò che significa “perdonare” giacché è qualcosa che può essere facilmente travisato e vedersi come qualcosa che ha a che vedere con un sacrificio ingiusto della giusta indignazione, come un regalo ingiustificato e immeritevole e come una totale negazione della verità.

Da questa prospettiva perdonare non può che vedersi come una stravaganza e questo corso sembra di basare la salvezza su un capriccio.

2. Questa prospettiva distorta di ciò che significa perdonare può essere corretta facilmente, se puoi accettare il fatto che non ti viene chiesto di perdonare ciò che è la verità.

Il perdono si limita unicamente a ciò che è falso.

È irrilevante rispetto a tutto eccetto rispetto alle illusioni.

La verità è la creazione di Dio e perdonare esso non ha senso.

Tutto ciò che è la verità appartiene a Egli, riflette le Sue leggi e irradia il Suo Amore.

Può questo forse avere bisogno del perdono?

Come potresti perdonare ciò che è incapace di peccare ed è eternamente gentile?

3. La maggiore difficoltà alla quale devi affrontare per poter perdonare realmente è che ancora credi che devi perdonare ciò che è la verità piuttosto che quello che è illusorio.

Consideri che il perdono è un banale tentativo di ignorare ciò che è lì e di ignorare ciò che è la verità il quale è parte di uno sforzo inutile per ingannare te stesso nel voler fare che una illusione possa essere la verità.

Questo punto di vista sbagliato non fa che riflettere il dominio che l'idea del peccato esercita sulla tua mente tale come tu consideri te stesso.

4. Giacché credi che i tuoi peccati sono reali, consideri che il perdono è un inganno.

Perché è impossibile pensare che il peccato è la verità senza credere che il perdono è una bugia.

Così il perdono in realtà non è che un altro peccato così come gli altri.

Afferma che la verità è falsa e sorride al corrotto come se fosse tanto impeccabile come l'erba, tanto maculato come la neve.

Il perdono inganna se stesso rispetto a ciò che crede che può ottenere.

Considera corretto ciò che è chiaramente erroneo e vede ciò che è ripugnante come qualcosa di buono.

5. Da questa prospettiva il perdono non è una fuga.

È semplicemente un segnale che il peccato è imperdonabile, qualcosa che nel migliore dei casi deve essere nascosta, negare o chiamare con un altro nome, giacche è un tradimento alla verità.

La colpevolezza non può essere perdonata.

Se hai peccato la tua colpevolezza è eterna.

Quelli che sono perdonati dalla prospettiva che i loro peccati sono reali sono vittime del bullismo e di una doppia condonazione, in primo luogo la loro propria per quello che credono di aver fatto e in secondo luogo quella di quelli che gli perdonano.

6. L'irrealtà del peccato è ciò che fa che il perdono sia qualcosa completamente naturale e sana, un profondo conforto per tutti quelli che lo concedono e una silenziosa benedizione lì dove viene ricevuta.

Il perdono non appoggia le illusioni, se non che ridendo dolcemente le unisce tutte senza farsi problemi e li deposita teneramente di fronte ai piedi della verità, e lì scompaiono interamente.

7. Il perdono è l'unica cosa che rappresenta la verità in mezzo le illusioni del mondo.

Il perdono vede la sua banalità e guarda oltre le mille forme in cui si possono presentare.

Vede le bugie ma non si lascia ingannare da loro.

Non fa caso alle gride dei peccatori che accusano se stessi nella demenza per la colpevolezza. 

Li guarda con occhi sereni e semplicemente li dice “Fratello mio ciò che credi non è la verità”.

8. La forza del perdono è nella sua onestà la quale è tanto incorruttibile che vede le illusioni come illusioni e non come se fossero la verità.

Perciò in presenza delle bugie il perdono diventa quello che toglie l'inganno, il grande restauratore della semplice verità.

Attraverso la sua capacità di ignorare ciò che non esiste chiarisce il cammino alla verità la quale era bloccata dai sogni della colpevolezza.

Adesso sei libero per trascorrere il percorso che per il fatto di aver perdonato veramente si apre di fronte a te.

Perché se un fratello ha ricevuto questo regalo da parte tua, la porta rimane aperta per te.

9. C'è una maniera molto semplice di trovare la porta che conduce al vero perdono e di vedere che è spalancata in segnale di benvenuto.

Se ti senti tentato di accusare qualcuno per qualsiasi peccato non permettere che la tua mente si possa fermare a pensare a quello che quella persona ha fatto, perché quello è ingannare te stesso.

Chiediti invece:

Accuserei me stesso da quella cosa?

10. Di questa maniera potrai vedere le alternative tra quelle che puoi scegliere da una prospettiva che fa che l'atto di scegliere possa avere significato e che mantiene la tua mente libera di colpa e di dolore come Dio Stesso ha disposto che fosse e come in verità è.

Sono unicamente le bugie quelle che condonano.

In realtà l'unica cosa che esiste è l'innocenza.

Il perdono si alza tra le illusioni e la verità, tra il mondo che vedi e ciò che si trova oltre, tra l'inferno della colpevolezza e le porte del Cielo.

11. Attraverso questo ponte che è tanto poderoso come l'Amore che ha versato la sua benedizione su di esso tutto il sogno di malvagità, di odio e di attacco è portato silenziosamente di fronte alla verità.

Non si conservano perché si possano  ingrandire o esplodere e intimorire il candido sognatore che crede in loro.

Questo è stato risvegliato dolcemente dal suo sogno per il fatto di capire che ciò che credeva di vedere non è esistito mai.

E adesso non può pensare che gli stato negato un modo di scappare. 

12. Non deve lottare per salvarsi.

Non deve uccidere i draghi che pensava che lo perseguitassero.

Non deve costruire neanche le solide muraglie di pietre, né le porte di ferro che pensava che lo potevano mantenere in salvo.

Adesso può disfarsi della pesante e inutile armatura che ha costruito col fine di incatenare la sua mente alla miseria e alla paura.

Il suo passo è leggero e ogni volta che alza il piede per dare un passo avanti lascia indietro una stella per segnalare il cammino a quelli che li seguono.

13. Il perdono deve essere praticato, perché il mondo non può vedere il suo significato, né dare una guida che possa mostrare la sua carità.

Non c'è un solo pensiero in tutto il mondo che possa condurre a una comprensione delle leggi che governano il perdono e del Pensiero che riflette.

Il perdono è qualcosa lontana al mondo come lo è la tua propria realtà.

Sebbene è ciò che unisce la tua mente con la realtà che dimora in te.

14. Oggi praticheremo il vero perdono, perché il momento dell'unione non di trattenga più.

Perché desideriamo di rincontrarci con la nostra libertà e in pace.

Le nostre pratiche diventano le orme che illuminano tutti i nostri fratelli, quelli che ci seguiranno verso la realtà che condividiamo con loro.

A tale effetto dedichiamo oggi un quarto d'ora in due momenti trascorrendolo con la Guida che capisce il significato del perdono e che ci è stata inviato per insegnarci questo.

Chiedo di poter vedere il perdono tale come è

15. Scegli allora un fratello tale come Egli ti indicherà e cataloga i suoi “peccati” uno per uno man mano che vengono alla tua mente.

Assicurati di non concentrarti in nessuno di loro in particolare, piuttosto renditi conto che stai avvalendoti delle sue “offese” per salvare il mondo da ogni idea di peccato.

Esamina brevemente tutte le cose che hai pensato su di lui e chiedi a te stesso ogni volta:

Condonerebbe me stesso se avessi fatto questo?

16. Liberalo da tutti i pensieri di peccato che hai avuto nei suoi confronti.

E allora tu stesso sarai pronto per la libertà.

Se finora hai passato del tempo praticando piacevolmente e con onestà inizierai a notare una sensazione di essere alzato, un sollievo nel tuo petto e un senso profondo e inequivocabile alleggerimento.

Devi dedicare il resto il tempo ad avere la esperienza di scappare da tutte le pesanti catene con cui hai voluto incatenare tuo fratello, però con le quali in realtà incatenavi te stesso.

17. Devi praticare il perdono durante la giornata, perché ancora ci saranno molte occasioni nelle quali ti dimenticherai del suo significato e ti attaccherai a te stesso.

Se questo accade permetti che la tua mente possa vedere oltre quella illusione man mano che ripeti dentro te stesso:

Chiedo di poter ricevere il perdono tale come è.
Accuserebbe me stesso per quello?
Non incatenerò me stesso in questo modo.

Prima di fare qualcosa ricorda la seguente cosa:

Nessuno è crocifisso da solo, pero d'altra parte nessuno può entrare nel Cielo da solo. Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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