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martedì 12 maggio 2015

Lezione 133 del libro di esercizio. Non darò valore a ciò che non lo ha.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi.

Chiudi gli occhi  di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi:

Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. 

Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo
Lezione 133.                                                    
Non darò valore a ciò che non lo ha.
1. Nel processo di insegnamento a volte è di beneficio, specialmente dopo aver passato revisione a ciò che sembra di essere teorico e di essere oltre il raggiungimento di ciò che lo studente ha imparato, tornare di nuovo alle questioni pratiche.

Questo è ciò che faremo oggi.

Non parleremo delle idee sublimi di raggiungimento mondiale, ma semplicemente ci occuperemo dei benefici che ti aspettano.

2. Non chiedi troppo dalla vita, piuttosto chiedi troppo poco.

Quando lasci che la tua mente si occupi delle cose del corpo, delle cose che compri e di ciò che è eminentemente in accordo con i valori del mondo, stai invitando il dolore invece della felicità.

Questo corso non pretende di spogliarti del poco che hai.

Non cerca neanche di sostituire le soddisfazioni che il mondo ti offre per le idee utopiche.

Nel mondo non può essere trovata nessuna soddisfazione.

3. Oggi faremo una lista dei veri criteri con cui mettere alla prova tutte le cose che credi di desiderare.

A meno che queste possano soddisfare questi requisiti non ne vale la pena desiderarle in assoluto, perché l'unica cosa che farebbero sarebbe rimpiazzare quello che è di più valore.

Tu non puoi stabilire le leggi che governano il meccanismo delle scelte, non puoi neanche stabilire le alternative tra le quali scegliere.

Però sì che puoi scegliere infatti e devi farlo.

Pero è più raccomandato che tu impari quali sono le leggi che metti in moto quando scegli e quali sono le alternative tra quelle che scegli.

4. Abbiamo sottolineato che ci sono soltanto due alternative tra le quali scegliere, anche se possa sembrare di averne molte.

La gamma è stata già stabilita, e non è qualcosa che possiamo cambiare.

Non sarebbe giusto per te che il numero di alternative fosse illimitato e che la tua decisione finale potesse essere trattenuta fino a che tu li possa considerare nel tempo invece di portarle con te direttamente al punto dove soltanto può portarsi alla fine una scelta.

5. Altra legge benevola relazionata con questo è che non c'è transigenza possibile rispetto a ciò che la tua scelta ti darà.

Ciò che sceglierai non può darti soltanto una parte dei suoi risultati, perché in questo non ci sono termini di mezzo.

Ogni scelta che porterai, alla fine ti darà tutto o non ti darà niente.

Pertanto se impari attraverso questo puoi distinguere tra ciò che è tutto e ciò che non è niente, sceglierai la migliore alternativa.

6. In primo luogo se sceglierai qualcosa che non è durevole per sempre, ciò che stai scegliendo manca di valore.

Un valore temporale non ha valore alcuno.

Il tempo non può cancellare nessun valore reale.

Ciò che si secca e muore non è esistito mai e non ha niente da offrire a quello che lo ha scelto.

Questo si ha lasciato ingannare da qualcosa che non è niente, però che si è manifestato in una forma che lui crede che gli piace.

7. In secondo luogo, se scegli di toglierle qualcosa a qualcuno rimani senza niente.

Questo si deve a che quando neghi a qualcuno il suo diritto ad avere tutto lo stai negando anche a te.

Non riconoscerai pertanto le cose che in realtà possiedi e negherai che sono li.

Quello che cerca di appropriarsi su qualcosa si ha lasciato ingannare dall'illusione che può guadagnare attraverso la perdita dell'altro.

Le perdite sebbene soltanto possono provocare più perdite. Quello è tutto.

8. Il seguente criterio che devi esaminare è quello sul quale sono basati gli altri.

Per quale ragione ha valore per te quello che scegli?

Cosa è ciò che fa che la tua mente si senta attratta da quello?

Qual'è il proposito di esso?

In questo è dove è più facile cadere nell'inganno.

Perché l'ego non riconosce ciò che vuole.

Non dice neanche la verità tale come la vede, giacché ha bisogno dell'alone di cui si avvale per proteggere i suoi obbiettivi dall'appannamento e della muffa al fine che tu possa vedere quanto “innocente” è esso.

9. Pero il suo camuffamento non è che un sottile velo, che soltanto potrebbe ingannare quelli a cui piace essere ingannati.

I loro obbiettivi sono tanto evidenti, per quelli che si prendono del tempo per esaminarli.

In esso l'inganno è doppio, perché quello che si è lasciato ingannare non solo non si renderà conto di esso ma che semplicemente non guadagnerà niente, ma che inoltre crederà di aver appoggiato le mete segrete dell'ego. 


10. Tuttavia, nonostante cerca di mantenere questo alone chiaramente all'interno del suo campo visivo, non può smettere di vedere l'offuscamento dei suoi bordi e la muffa nel suo incavo.

I loro insignificanti errori lì sembrano peccati, perché vedono l'appannamento come se fosse il proprio, e la muffa come un segno della sua profonda meschinità.

Tutti quelli che hanno voglia di mantenere gli obiettivi dell'ego e di proteggerli come se fossero i propri, non commettono errori secondo i dettami della sua guida.

Questa guida insegna a loro che ciò che è un errore è proprio il fatto di credere che i peccati sono soltanto gli errori, perché, in tal caso, chi pagherebbe per i loro peccati?

11. E questo ci porta al criterio della scelta più difficile da credere, perché, anche se è chiara, si trova nascosta sotto i molti strati di buio.

Se senti la minima traccia di senso di colpa rispetto a ciò che hai scelto, significa che hai permesso che gli obiettivi dell'ego possano oscurare le alternative reali.

E così, non ti rendi conto che ce ne sono soltanto due, e che l'alternativa che pensi di aver scelto sembra spaventosa e troppo pericolosa per essere il nulla che è realmente.

12. Tutte le cose o sono di valore o non hanno nessun valore e sono degne di essere cercate o sono indegne di esso, sono anche completamente desiderabili o non meritano di portare alla fine il più minimo sforzo per raggiungerle.

Questo è ciò che fa che la scelta sia facile.

La complessità non è che una tenda di fumo che nasconde il semplice fatto che prendere decisioni non è qualcosa di difficile.

Cosa guadagni imparando questo? 

Guadagni molto più che semplicemente poter prendere decisioni con facilità e senza dolore.

13. Al Cielo di arriva con le mani vuote e le menti aperte, le quali arrivano a esso senza niente al fine di trovarlo tutto e rivendicarlo come proprio.

Oggi cercheremo di raggiungere questo lasciando da parte l'auto inganno e essendo sinceramente disposti a dare valore unicamente a ciò che in verità è di valore e reale.

Le nostre due sessioni di pratiche lunghe di quindici minuti ognuna devono iniziare con la seguente cosa:

Non darò valore a ciò che non lo ha e soltanto andrò in cerca di ciò che è di valore, perché quella è l'unica cosa che desidero trovare.

14. Ricevi allora ciò che aspetta quello che cerca di arrivare vuoto alle porte del Cielo, le quali si spalancano con il loro arrivo.

Se noti che inizi a sovraccaricarti con cose non necessarie e se credi che hai di fronte a te decisioni difficili rispondi subito con questo semplice pensiero:

Non darò valore a ciò che non lo ha, perché ciò che ha valore mi appartiene. Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 

Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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