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giovedì 30 aprile 2015

Lezione 121 del libro di esercizio. Il perdono è la chiave della felicità.

Sat Nam bello essere! Respira profondamente e apri la tua mente all'idea di oggi. 

Chiudi gli occhi  di a te stesso: riposo in Dio. Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e chiedi:

Spirito Santo che sei nella mia mente aiutami a capire questa idea di oggi. 

Aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter comprendere che nulla è reale e liberarmi. Grazie ti amo!
Lezione 121.
Il perdono è la chiave della felicità.
1.Qui è la risposta alla tua ricerca di pace.

Qui è ciò che darà significato a un mondo che sembra di non avere senso.

Qui è il sentiero che conduce alla sicurezza in mezzo agli apparenti pericoli che sembrano di vigilarti in ogni angolo del cammino e indebolire tutte le tue speranze di trovare qualche volta pace e tranquillità.

Con queste idee tutte le tue domande avranno risposta, con questa idea rimane assicurata la fine dell'incertezza.

2. La mente che non perdona vive nella paura, non dà spazio all'amore perché possa essere ciò che è, in modo da poter aprire le sue ali in pace e salire sopra la confusione del mondo. 

La mente che non perdona è triste, senza speranza di trovare sollievo o libertà dal dolore.

Soffre e vive in difficoltà, in agguato nel buio senza vedere nulla, convinta tuttavia che il pericolo si annida lì.
3. La mente che non perdona vive tormentata dal dubbio, confusa su se stessa e su tutto ciò che vede, spaventata e arrabbiata. 

La mente che non perdona è debole e vana, così tanto paurosa di andare avanti e così come di rimanere dove è, di svegliarsi così come di andare a dormire. 

Ha anche paura di ogni suono che sente, ma ancora di più del silenzio; il buio la spaventa, ma la vicinanza della luce la terrorizza ancora di più. 

Che cosa può visualizzare la mente che non perdona, se non la sua condanna? 

Che cosa può contemplare, se non la prova che tutti i suoi peccati sono reali?

4. La mente che non perdona non vede errori, ma i peccati.

Vede il mondo con gli occhi che non vedono e grida nel vedere le proprie proiezioni alzarsi attaccando la parodia miserabile che è la sua vita.

Desidera vivere però allo stesso tempo anela essere morta.

Vuole il perdono ma tuttavia ha perso ogni speranza.

Vuole sfuggire, tuttavia non può nemmeno concepirlo, perché vede il peccato ovunque

5. La mente che non perdona vive disperata, senza la minima speranza che il futuro possa offrirle nulla che non sia la disperazione

Vede i suoi giudizi rispetto al mondo, tuttavia, come qualcosa di irreversibile, non rendendosi conto che sta condannando se stessa alla stessa disperazione.

Non crede di poter cambiare, perché ciò che vede dà testimonianza che i suoi giudizi sono certi. 

Non fa nessuna domanda, perché crede di sapere la risposta. 

Non mette niente in discussione convinta che ha ragione

6.  Il perdono è qualcosa che viene acquisito

Non è qualcosa inerente alla mente, la quale non può peccare

Così come il peccato è un'idea che hai insegnato a te stesso, così il perdono è qualcosa che devi imparare, non da te, ma dal tuo Insegnante che rappresenta il tuo altro essere. 

Attraverso Egli impari a perdonare l'essere che hai creduto di aver fatto per dopo lasciarlo andare via. 

Questo è il modo per restituire la tua mente totalmente a Quello che è il tuo vero Essere e che non può mai peccare.

7. Ogni mente che non perdona ti dà un'altra opportunità di insegnare a quella tua il modo di perdonare se stessa

Ognuna di loro è in attesa di essere liberata dall'inferno attraverso di te e si rivolgono a te implorando il Cielo qui e adesso.

Non hanno nessuna speranza, ma tu sei diventato la loro speranza. 

E nel tu diventare la loro speranza, diventi anche la tua propria

La mente che non perdona deve imparare attraverso il tuo perdono, che è stata salvata dall'inferno. 

E man mano che insegnerai quello che è la salvezza, imparerai cos'è

Tuttavia, tutto ciò che insegnerai e tutto ciò che imparerai non viene da te, ma dall'Insegnante che lo ha dato a te per poter indicarti la strada.

8. La nostra pratica di oggi consiste nell'imparare a perdonare.

Se sei disposto oggi puoi imparare ad accettare la chiave della felicità e usarla a proprio vantaggio.

Oggi puoi imparare a perdonare.

Dedicheremo dieci minuti di mattina e altri dieci di notte ad imparare come dare il perdono e anche come riceverlo.

9. La mente che non perdona non crede che dare e ricevere sono la stessa cosa.

Oggi cercheremo, comunque, di imparare che sono una e la stessa cosa, mettendo in pratica il perdono con qualcuno che consideri un nemico e con qualcuno che consideri un amico.

Man mano che imparerai a vedere entrambi come una cosa sola, estenderemo la lezione fino a te e vedremo che la loro scappatoia è anche quella tua.

10. Inizia le sessioni di pratiche più lunghe pensando a qualcuno che non ti piace, qualcuno che sembra di infastidirti e e da cui ti penti di aver trovato, qualcuno a cui odi fortemente e semplicemente cerchi di ignorare.

La forma in cui la tua ostilità si manifesta è irrilevante.

Probabilmente sai già di chi si tratta.

Quella persona è perfetta per questa pratica.

Chiudi gli occhi e visualizzalo nella tua mente. Contemplalo per un attimo.

Cerca di vedere una traccia di luce in qualche parte di lui, alcuna piccola scintilla che non avevi mai notato.

Cerca di trovare qualche scintilla di luminosità brillando attraverso la sgradevole immagine che ti sei fatto di lui.

Continua a contemplare quella immagine fino a che non vedrai la luce in alcuna parte di quella persona e cerca allora che quella luce si espanda fino ad avvolgere quella persona e trasformare quella immagine in qualcosa di buono e bello.

12. Contempla questa nuova percezione per un attimo e dopo porta alla tua mente l'immagine di qualcuno che consideri amico.

Cerca di trasferire a questo la luce che hai imparato a vedere attorno di ciò che prima era tuo “nemico”.

Percepiscilo adesso come qualcosa di più che un amico, perché in quella luce la sua santità ti sta dimostrando il tuo salvatore, salvato, quello che ti salva, sano e integro.

13. Permetti allora che lui ti possa ridare la luce che vedi in lui e lascia che il tuo “nemico” e il tuo amico si uniscano per benedirti con quello che tu hai dato a loro.

Adesso sei uno con loro, tale come loro sono uno con te.

Adesso hai perdonato te stesso.

Non dimenticare durante la giornata il ruolo che gioca la salvezza nel dare felicità a tutte le menti che non perdonano, includendo quella tua.

Ogni volta che l'orologio darà l'ora dì dentro di te:

Il perdono è la chiave della felicità.

Mi risveglierò dal sogno che sono mortale, fallibile e pieno di peccato e riconoscerò che sono il perfetto Figlio di Dio. Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

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