Cercare nel blog.

sabato 24 gennaio 2015

Lezione 25 del libro di esercizio. Non so qual'è il proposito di niente.

Sat Nam bellissimo essere!! Oggi continuiamo a camminare verso il riconoscimento di qual'è il nostro vero proposito, quello che è meglio per noi e che ci fa sentire la vera felicità.

Questa lezione ci sta motivando a vedere, vedere le cose come sono in realtà, vederle tale e come sono di accordo al loro unico proposito.

Questo passo verso la realtà, verso la conoscenza inizia nell'istante che riconosciamo che "non sapiamo nulla"  che "non sappiamo il significato" di quello che vediamo.

Di a te stesso:  non so niente, non so il significato di niente e con questo stai permettendo che uno che sì sa tutto su di te e che sa cosa è meglio per te, possa prendere il controllo della tua vita e guidarti verso la tua felicità.

Adesso apriamo la nostra mente per permettere che questa bellissima idea: "Non so qual'è il proposito di niente" possa riempire la nostra mente e guarirla.

Chiudi gli occhi e di a te stesso: riposo in Dio, riposo in Dio, riposo in Dio. 

Senti quella presenza divina che è dentro della tua mente e respira profondamente. 

La respirazione consapevole ci aiuta a sentire la nostra presenza divina. 


Entra al spazio interiore della tua mente e lì chiedi: 

Spirito Santo che sei nella mia mente, aiutami a capire questa idea di oggi, aiutami ad essere ogni istante nel presente, osservando ogni cosa che succede nella mia mente per poter capire il vero significato di tutto ciò che vedo, guidami. Riconosco che non so nulla di ciò che vedo e voglio che tu prenda il controllo della mia vita. Grazie, ti amo!


Link alla lezione del libro di testo: V-Al di là della percezione. 


LEZIONE 25.
Non so qual'è il proposito di niente.

1. Proposito vuole dire significato. L'idea di oggi spiega perché niente di ciò che vedi ha significato

Non sai perché è così. Quindi non ha significato per te. 

Tutto esiste per il tuo beneficio. Questo è la loro funzione, questo è il loro proposito, quello è il loro significato.

Quando riconosci questo i tuoi obbiettivi sono unificati. Nel riconoscere questo ciò che vedi prende significato.

2. Tu vedi il mondo e tutto ciò che questo ha come se fosse significativo dal punto di vista degli obbiettivi dell'ego.

Questa falsa identificazione non ti permette di capire qual'è il proposito di niente.

Conseguentemente non puoi che fare un uso sbagliato di esso

Quando crederai questo ti sforzerai nel ritirare gli obbiettivi che hai assegnato al mondo invece di tentare di rafforzarli.

3. Un'altra maniera di descrivere gli obbiettivi che vedi adesso e dire che soltanto hanno a che vedere con i tuoi interessi “personali”.

Però giacché non hai interessi personali, i tuoi obiettivi in realtà non hanno nessuna relazione con niente.

Nel proteggerli quindi non stai ospitando nessun obbiettivo in assoluto. Quindi non sai qual'è il proposito di niente.

4. Prima che tu possa capire gli esercizi è necessario un pensiero addizionale

Nei livelli più superficiali è unicamente dove riconosci il proposito di ogni cosa. 

Sebbene il proposito di qualcosa non può essere capito in questi livelli.

Ad esempio capisci che il proposito di un telefono è parlare con qualcuno che non è fisicamente nella tua prossimità immediata.

Ciò che non capisci è perché vuoi metterti in contatto con lui. 

Ed è questo ciò che fa che il tuo contatto con lui sia o non significativo.

5. È fondamentale per il tuo apprendimento che tu sia disposto a rinunciare agli obbiettivi che hai dato a ogni cosa.

Riconoscere che questi obbiettivi non hanno senso invece di considerarli come “buoni” e “cattivi”, è l'unica maniera di raggiungerli.

L'idea di oggi è un passo verso questa direzione.

6. Oggi è necessario fare sei sessioni di pratica, ognuna di due minuti di durata. Inizia ogni sessione ripetendo l'idea di oggi lentamente, dopo guarda attorno a te e permetti che il tuo sguardo si fermi su qualsiasi cosa che ti possa chiamare l'attenzione, sia lontano e vicino, sia “importante” o “banale”, “umano” o “non umano”. 

Mentre i tuoi occhi riposano su ogni oggetto, di a te stesso ad esempio:

Non so qual'è il proposito di questa sedia.
Non so qual'è il proposito di questa matita.
Non so qual'è il proposito di questa mano.

Dillo lentamente senza togliere gli occhi dall'oggetto fino a che hai finito di dire la frase. Passa dopo alla seguente e applica l'idea di oggi nella stessa maniera. Un corso di miracoli.

Se hai qualche dubbio, hai bisogno di qualsiasi spiegazioni mandami un email.  Mi puoi trovare anche su Facebook. Grazie ti amo. 


Grazie bellissimo essere per essere presente nella mia vita e per leggere i miei post. Pioggia di benedizioni e abbondanza. Ti amo. Tu sei me e io sono te. Namastè. GoogleTutti post del corso di miracoli.

Post più popolari